Il macrogol assunto contemporaneamente all'antibiotico amoxicillina in effetti potrebbe ridurne l'assorbimento. L'eventualità non si pone se i due prodotti vengono assunto almeno a due ore di distanza l'uno dall'altro.
Una domanda di: Valentina Gentile dottore, ho una figlia di sei anni che da qualche mese sta assumendo pediapax per via di stitichezza e feci dure. Nei mesi scorsi, quando già stava assumendo pediapax, ha dovuto effettuare due terapie antibiotiche a base di amoxicillina per faringite streptococcica. Volevo chiedere se il pediapax assunto contemporaneamente all'antibiotico potrebbe aver interferito con l'assorbimento dello stesso, poiché solo oggi a distanza di mesi ho letto nel foglietto illustrativo che il pediapax potrebbe ridurre l'assorbimento di medicinali assunti per via orale per via di un aumentato transito gastrointestinale e per via dell'effetto osmotico sull' intestino. Sono quindi parecchio preoccupata che le terapie antibiotiche effettuate non siano state adeguatamente efficaci.
Antonio Clavenna
Gentile Valentina,
se l'antibiotico è stato somministrato contemporaneamente al macrogol (Pediapax) non è da escludere un ridotto assorbimento dell'amoxicillina dal tratto gastrointestinale. Se, invece, l'assunzione dei due medicinali è avvenuta ad almeno due ore di distanza non ci sono particolari motivi per ritenere che ci siano state interazioni.
In ogni caso, la faringite da streptococco guarisce spontaneamente anche in assenza di terapia antibiotica (quest'ultima è prescritta prevalentemente per ridurre il rischio - basso- di complicanze).
E', quindi, improbabile che un'eventuale minore efficacia dell'antibiotico abbia causato rischi. Inoltre, essendo trascorsi alcuni mesi, gli eventuali effetti si sarebbero già manifestati (per esempio ascessi, malattia reumatica).
A mio parere non ci sono motivi di preoccupazione, ma in caso di dubbi o timori le consiglio di rivolgersi al/alla pediatra.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le malattie a trasmissione sessuale si chiamano così perché appunto il contagio avviene attraverso i contatti intimi e non in seguito al solo uso di un water poco pulito. »
La terapia antibiotica contro lo streptococco si dimostra efficace anche per periodi più brevi rispetto ai 10 giorni indicati dalle linee guida. E i vantaggi riguardano anche una riduzione dell'attuale grave problema dell'antibiotico-resistenza. »
Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari. »
Una volta escluse tutte le cause fisiche, si deve prendere in considerazione l'ipotesi che la comparsa di mal di pancia possa essere essere riconducibili a un disagio della sfera emotiva. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »