Magnesio: si può somministrare per via endovenosa?

Professor Giovanni Battista Nardelli A cura di Giovanni Battista Nardelli - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 19/07/2022 Aggiornato il 26/03/2026

L'opportunità di impiegare il magnesio per via endovenosa deve essere attentamente valutata dal medico curante. Il magnesio è presente comunque in numerosi alimenti, tra cui il cioccolato fondente, gli anacardi, le mandorle.

Una domanda di: Federica
Sono una donna di 42 anni di Roma, ho trovato su internet un suo protocollo per somministrazione endovenosa di magnesio. Vorrei sapere se lei cura anche con questo tipo di terapia in merito a problematiche riguardanti gravi carenze di magnesio, infiammazione cronica intestinale e difficoltà di assimilazione di magnesio per bocca. Può essere utile anche avere riferimenti, contatti di medici esperti in questo campo. In attesa di un suo cortese riscontro le porgo i miei più cordiali saluti.

Giovanni Battista Nardelli
Giovanni Battista Nardelli

Gentilissima signora Federica, la somministrazione per bocca di magnesio (Mg) è antica ed efficace. La dose giornaliera di magnesio raccomandata per un adulto medio è di 240 mg, sia per gli uomini che per le donne. In natura, il Mg è presente in molti alimenti: semi di zucca, anacardi e mandorle. Ne contengono anche: spinaci e biete, cioccolato fondente, banane, legumi, cereali integrali, salmone, avocado. La migliore biodisponibilità è assicurata dal Mg organico (magnesio gluconato, aspartato, piruvato, malato, citrato, pidolato, lattato od orotato) oppure il più economico cloruro di magnesio. In commercio esistono il Mg 2 ed il Magnosol. Altra cosa è la terapia per malattie specifiche mediante il solfato di magnesio (MgSO4), o magnesio solfato che dir si voglia, è il sale di magnesio dell’acido solforico. Nella sua forma eptaidrata (MgSO4 ·7 H2O) è altresì noto come sale inglese, o Epsom Salt nei paesi anglosassoni. Il magnesio solfato viene utilizzato in ambito medico per la somministrazione per via intramuscolare ed endovenosa. A tal proposito si trova in soluzione acquosa sterile, non pirogenica, in forma eptaidrata; disponibile in concentrazioni al 4% e all’8%, può contenere idrossido di sodio od acido solforico come correttori del pH. Alcune evidenze scientifiche suggeriscono che l’infusione di magnesio solfato (un grammo endovena durante 15 minuti) può migliorare gli attacchi acuti di emicrania; sempre per via parenterale, il magnesio solfato si è dimostrato efficace nel trattamento degli attacchi severi di asma, dell’eclampsia (ipertensione + proteinuria) in gravidanza, nel ritardare il travaglio in caso di parto prematuro e nel prevenire l’insorgenza della paralisi cerebrale infantile in nati pre-termine. In generale, comunque, la letteratura scientifica riguardante le possibili applicazioni cliniche del magnesio solfato va considerata in senso lato; stiamo infatti parlando della forma di magnesio principalmente somministrata PER VIA ENDOVENOSA, di conseguenza gli stessi benefici non sono automaticamente validi in caso di assunzione orale del magnesio solfato o di altri sali di magnesio. Concordi con il suo medico il tipo di magnesio di cui ha bisogno. Molto cordialmente.

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