Se dopo l'introduzione della frutta, proposta a 4 mesi di vita, il bambino ha mal di pancia può essere opportuno sospenderla, per capire se il disturbo dipende dal nuovo alimento. In ogni caso il pediatra va consultato.
Una domanda di: Roberta Il mio bimbo ha 4 mesi e da 10 giorni sono iniziate le coliche. Non ne ha mai sofferto. Mangia ogni 4/5 ore e lo allatto io. Da qualche tempo ho inserito la frutta: mela e pera che gradisce molto. Di notte un disastro, non si dorme piu. Si mette a urlare come un pazzo. Eravamo arrivati a dormire anche 5 ore di fila nel suo lettino e ora fa fatica anche in braccio. Gli sto dando il Colymil e i fermenti. Avete qualche consiglio da darmi. Non ce la faccio piu e mi sento stanca e scoraggiata. Ho eliminato dalla mia dieta latticini e legumi per evitare effetti dolorosi nel suo pancino.
Leo Venturelli
Cara mamma, davanti a un piccolo molto problematico (pianto e disturbo del sonno notturno) bisogna confrontarsi col proprio pediatra, perché è necessario capire se sono subentrati fattori fisici che causano il problema oppure se è necessario rivedere l’alimentazione introdotta da pochi giorni, magari provando a sospendere la frutta, che non necessariamente va proposta a 4 mesi di vita e che potrebbe essere all’origine delle colichette (se di colichette davvero si tratta). Tenga presnete che le linee guida suggeriscono di iniziare l’alimentazione complementare (cioè gli introduzione dei primi alimenti diversi dal latte) a sei mesi, quindi se non ci sono particolari indicazioni che rendono opportuno cominciare prima non bisognerebbe avere fretta, Per quanto riguarda la sua alimentazione, può tranquillamente mangiare quello che vuole, non c’è relazione tra il mal di pancia del bambino e l’assunzione di latte e latticini da parte della mamma che allatta. L’unica cosa da eliminare drasticamente in allattamento è l’alcol in qualunque sua forma (anche vino e birra). Per il reso comprendo la sua stanchezza e il suo disagio, non dormire mette davvero a dura prova. Mi tenga aggiornato, se vuole. Con cordialità.
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Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Una volta escluse tutte le cause fisiche, si deve prendere in considerazione l'ipotesi che la comparsa di mal di pancia possa essere essere riconducibili a un disagio della sfera emotiva. »
Le possibili cause che possono indurre il bambino a scoppiare a piangere e a tossire mentre viene allattato sono numerose: se l'episodio si ripete è necessario un controllo dal pediatra curante. »
Le colichette sono più o meno presenti in tutti i lattanti a partire dalle tre-quattro settimane di vita, poi tendono a scomparire spontaneamente dopo i tre-quattro mesi di vita. Le manifestazioni che le caratterizzano non sono preoccupanti e non richiedono alcun tipo di intervento. »
A prescindere dal tipo di latte, il problema delle coliche e anche della stipsi (che nei primi mesi vera stipsi non è) è destinato a risolversi con il trascorrere delle settimane. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »