Il paracetamolo si può prendere in gravidanza, ma non in modo continuativo. In presenza di un dolore alla schiena così forte da impedire di stare in piedi e sedute occorre rivolgersi a uno specialista per avere prima di tutto una diagnosi e, subito dopo, indicazioni precise sulle cure.
Una domanda di: Ines Salve Dottore, Sono alle 13^ settimana di gravidanza. Già da 2 settimane accuso forte mal di schiena, difatti non riesco a stare né alzata né seduta (se non per poco tempo). Da un paio di giorni accuso mal di testa, solo al lato sinistro. Ho provato a prendere Tachipirina sia per la schiena che per la testa ma con scarsi risultati. Sono impaurita perché temo di passare la mia gravidanza in preda a dolori che io non posso controllare in nessun modo. Sono molto scoraggiata. Possibile che non ci sia qualcosa in alternativa al paracetamolo che possa rendere i dolori sopportabili? Grazie se mi aiuterà.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, un mal di schiena invalidante al punto da impedirle di alzarsi e di stare seduta, oltretutto che si protrae per giorni, non può certo essere risolto da un ginecologo da remoto. In questi casi è necessario scoprire l’origine del dolore e agire su questo. Potrebbe trattarsi, per esempio, di un’ernia del disco che, comprimendo il nervo sciatico causa il problema, ma è solo un’ipotesi che deve essere il fisiatra o l’ortopedico a confermare. Per quanto riguarda gli antidolorifici il paracetamolo è la prima scelta in gravidanza, ma è ovvio che può poco sulle forme violente di mal di schiena. Le ricordo che per l’effetto antidolorifico si usa una dosa di paracetamolo pari a 1000 mg per dose, per un massimo di 4 dosi, mentre il paracetamolo in dose da 500 mg ha un’azione prevalentemente antipiretica (contro la febbre). Ovviamente l’assunzione non può essere quotidiana emeno che mai per tutta la durata della gravidanza, perché il paracetamolo non è controindicato nelle donne incinte però è un farmaco che alla lunga espone a effetti indesiderati relativi alla funzionalità epatica e renale che possono incidere anche sul feto. In simili casi non ci si può certo affidare al fai-da-te, non avendo neppure una diagnosi precisa. Il mio consiglio è di rivolgersi al più presto a uno specialista della schiena (facendosi consigliare dal suo medico di famiglia) in modo da risolvere la situazione radicalmente. Cari saluti.
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