Il tipo di vita che gli adolescenti sono costretti a condurre a causa della pandemia può essere fonte di una tensione emotiva tale da trasformarsi in un possibile fattore responsabile (o corresponsabile) della comparsa di cefalea.
Una domanda di: Letizia Scrivo per mio figlio adolescente che ha 14 anni.
Circa 20 giorni fa ha accusato un forte mal di testa con intensità
altalenante per 4 giorni. Dopo il mal di testa è regredito e sono comparsi
dei giramenti di testa che perdurano ancora attualmente. Sottoposto a
prelievo ematico, visita oculistica e otorino e a prove dello stato
neurologico.Tutte regolari. Quale la possibile causa?
La ringrazio.
Leo Venturelli
Gentile signora,
il mal di testa in un adolescente può avere molte cause sia di origine organica sia di tipo psico-ambientale. In questo periodo la stessa malattia COVID può presentarsi con la cefalea. La cosa migliore da fare in caso di capogiri è quella di far mantenere al ragazzo una alimentazione corretta, ricca di sali minerali e un ritmo regolare di vita con particolare attenzione al sonno notturno, che è importante sia sufficiente e non inizi a notte fonda, ma entro le 22-22.30. Da non sottovalutare le ore che i nostri adolescenti passano davanti ad uno schermo sia tablet, cellulare o computer. La tensione emotiva generata dall’impossibilità di muoversi di casa, di frequentare gli amici e anche di andare a scuola può essere un altro fattore scatenante. Inoltre in questo periodo i ragazzi non possono fare sport, il che non aiuta. Tenga presente che ci sono alimenti che possono agire da fattori scatenanti in soggetti predisposti al problema: insaccati, cibi in scatola, formaggi stagionati, cioccolata, di cui è dunque meglio ridurre il consumo.
Comunque è sempre importante sondare altri disturbi associati e mantenere un contatto col medico per valutare eventualmente il da farsi. Cari saluti.
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