A cura di “La Redazione”Pubblicato il 18/12/2017Aggiornato il 10/06/2026
A fronte di un mal di pancia che non passa da giorni, può essere opportuno fare indagini più approfondite, per esempio un'ecografia addominale. Se c'è anche la febbre, è utile anche l'esame del sangue.
Una domanda di: Alba Salve, mio figlio una settimana fa si è svegliato durante la notte con forti coliche. Nello spogliarlo ho notato bollicine e la febbre a 37,5. Spaventata l’ho portato al Pronto Soccorso dove gli è stata riscontrata una malattia virale tipo 5 malattia. La sera stessa non aveva più bolle e la febbre era passata ma da quel giorno tutte le notti si sveglia per 3-4 ore piangendo dal mal di pancia. Ha la pancia dura e piena di aria, non riuscendo a fare la cacca gli ho somministrato la peretta di glicerina e tutte le sere 5 gocce di fermenti lattici, ma la situazione non è cambiata e da due giorni ha di nuovo la febbre che gli si presenta la mattina presto a 38,5. Con il paracetamolo scende ma si ripresenta la sera. Non so più come comportarmi perché da dormire tutta la notte tranquillo non riesce a chiudere occhio. Il mio pediatra senza nemmeno visitarlo mi ha consigliato l’antibiotico ma vorrei avere un parere in più.
Dottoressa Alessia Bertocchini
Cara mamma, se è una forma virale l’antibiotico è inefficace, quindi è inutile somministrarlo senza ben sapere che cosa ha il bambino. E’ importante favorire l’attività intestinale, per evitare la formazione di gas che è probabilmente all’origine del dolore alla pancia. Attenzione dunque alla dieta, gli offra spesso da bere, lo inviti ad assecondare lo stimolo a evacuare appena si presenta, senza rimandarlo (come a volte tendono a fare i bambini). In questi giorni elimini i legumi mentre la frutta cotta può essere d’aiuto. I mini clisteri al miele o alla glicerina si possono usare per “sbloccare” la situazione, quando il bambino si sforza di evacuare con poco risultato. Consiglio una nuova valutazione da parte del pediatra curante e farei anche un’ecografia addominale. Se la febbre dovesse persistere prescriverei anche le analisi del sangue. Si rivolga dunque al suo pediatra per discuterne. Tanti cari saluti, mi tenga aggiornata.
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