In primo luogo, quando il paracetamolo non risulta efficace, è opportuno appurare se la posologia è corretta. A volte, infatti, non ha effetto perché viene assunto in un dosaggio troppo basso.
Una domanda di: Alessandra Da quando sono rimasta incinta soffro molto spesso di mal di testa che viene soprattutto in mattinata oppure dopo pranzo. La ginecologa da cui vado mi ha detto di prendere senza problemi, ovviamente non abusandone, la tachipirina. Dopo più di un mese e parecchi mal di testa ho notato che su di me la tachipirina non ha assolutamente nessun effetto!
Con che altre modalità o farmaci posso risolvere il problema?
Grazie mille per la disponibilità
Elisa Valmori
Salve signora, intanto vorrei precisare un poco il dosaggio della Tachipirina perché è ormai assodato che questo farmaco sia il primo da scegliere in gravidanza e allattamento, ma è anche altrettanto vero che spesso e volentieri viene sotto-dosato con il rischio di risultare del tutto inefficace.
Il principio attivo della Tachipirina è il Paracetamolo, che agisce come anti-piretico (ossia contrasta la febbre) e come anti-dolorifico ma, a differenza di altri anti-dolorifici (quali aspirina o acido acetil-salicilico, ibuprofene o moment, aulin o nimesulide, oki o ketoprofene), non riduce l’infiammazione: agisce semplicemente alzando la soglia del dolore.
Il paracetamolo va assunto nel dosaggio di 500 mg in soggetti di peso inferiore ai 50 kg, per quelli di peso superiore il dosaggio è di 1000 mg (anche 2 compresse da 500 mg assunte insieme) ogni 8 ore, ossia 3 somministrazioni al massimo al giorno.
Se lei avesse già utilizzato questa posologia senza beneficio, sarei del parere di indagare meglio questa cefalea (per esempio con un consulto neurologico) per escludere che si tratti di emicrania (in quel caso i farmaci di scelta, compatibili anche in gravidanza, sono i triptani), oppure di una cefalea di tipo muscolo-tensivo, magari suscettibile di miglioramento con delle manipolazioni da parte di un fisioterapista…
Eventualmente, potrebbe essere compatibile in gravidanza anche l’associazione di Paracetamolo e caffeina (farmaco in commercio col nome di Tachicaf), a patto che si eviti il consumo di caffè, the, coca-cola finché si assume la terapia farmacologica.
Spero di esserle stata di aiuto, a disposizione se desidera ulteriori chiarimenti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
Il principio attivo amitriptilina può essere assunro sia nel periodo preconcezionale sia durante la gravidanza. Bisogna però rispettare la dose massima consentita. »
I triptani, che sono la categoria di farmaci che possono controllare bene l'emicrania, sono compatibili con la gravidanza. Ci sono inoltre prodotti medicinali, anch'essi non controindicati, che possono prevenire gli attacchi. »
Quando il mal di testa non risponde al paracetamolo e si protrae per giorni e giorni in maniera via via più intensa può essere opportuno rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura delle cefalee. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »