A cura di “La Redazione”Pubblicato il 09/07/2013Aggiornato il 20/05/2026
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini
Una domanda di: liane Salve mi chiamo Liana, ho una bambina di 2 anni e la pediatra le ha tolto il latte della centrale perché sospetta una intolleranza al lattosio. La bimba non ha disturbi intestinali come per esempio diarrea ma non cresce di peso, mentre aumenta in altezza. Come posso fare a capire se la bimba ha questa intolleranza o altri tipi di problemi? Un grazie di cuore
Dottoressa Alessia Bertocchini
Sono due cose diverse: intolleranza al lattosio che è uno zucchero del latte e intolleranza/allergia alle proteine del latte vaccino. La prima si dimostra con Breath test o con la dieta di esclusione, la seconda con i prick test o i rast alimenti su sangue. La sua pediatra sta provando la dieta di esclusione per vedere come reagisce la piccola. Non sempre i sintomi/segni sono classici e comunque se non cresce di peso vanno escluse tutte le cause di malassorbimento intestinale come l'intolleranza al lattosio e le allergie alle proteine del latte e non solo… Anche la celiachia (intolleranza al glutine). Saluto.
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In caso di dermatite atopica grave in una bambina molto piccola è più che opportuno rivolgersi a un centro di dermatologia e allergologia pediatrica. »
Il parmigiano, se ben stagionato, è l'unico latticino che a volte viene tollerato da un soggetto allergico. Prima di proporlo a un bambino con allergia al latte documentata dagli specifici test è bene però confrontarsi con il prorpio pediatra. »
L'allergia al latte è la risposta avversa alle proteine in esso contenute ec caratterizzata dalla formazione di anticorpi IgE e, di conseguenza, dal rilascio di istamina. L'intolleranza al latte dipende dalla mancanza (o dal deficit d'azione) dell'enzima che digerisce il lattosio, lo zucchero del latte.... »
In caso di accertata allergia al latte vaccino, si può proporre un latte vegetale. I latticini vanno eliminati e ci vuole cautela anche con il parmigiano che, dopo l'anno di età, si potrebbe provare a offrire in piccole quantità, solo in caso di allergia lieve e solo se molto stagionato. Al riguardo... »
La crescita modesta in un bambino che non assume latte può essere in relazione con un apporto calorico giornaliero non sufficiente: questa eventualità deve essere verificata con il pediatra curante. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »