Malattia mani-bocca-piedi in gravidanza

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia

L'infezione mani-bocca-piede non espone il bambino a rischi significativi, se contratta nel secondo trimestre di gravidanza.

Una domanda di: Angela
Buongiorno, sono alla 23+4 settimana di gravidanza e probabilmente ho contratto la malattia mani-bocca-piedi da mio figlio di 2 anni e mezzo. Ho avuto un giorno di febbre a 38 con mal di gola e dopo 2 giorni sono uscite alcune macchie rosse e bollicine sulle mani e sui piedi. Le chiedo gentilmente quali sono i rischi a quest’epoca di gestazione?
Posso far qualcosa? Il pediatra e la ginecologa mi hanno detto che non si può far molto e i rischi sono bassi, ma cosa vuol dire? Cosa potrebbe succedere? Grazie mille.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, in effetti le confermo che alla sua epoca di gravidanza i rischi da infezione mano-bocca-piedi sono limitati (nel primo trimestre si è vista una possibile correlazione dell’infezione con l’aborto spontaneo) e che non abbiamo particolari strumenti a disposizione per curarla.
Può valere la pena di effettuare un monitoraggio ecografico nelle prossime settimane per essere confermati sul benessere del bambino e sul ritmo della sua crescita (in alcuni casi, è stato riscontrato un ritardo di crescita intrauterino in seguito all’infezione).
Da parte sua, essendo già la seconda gravidanza, faccia attenzione ai movimenti del suo bimbo che immagino già riesca a percepire: sono il miglior segno di benessere fetale!
Se non li avvertisse bene, il consiglio è quello di mettersi sdraiata sul fianco sinistro per circa 2 ore e in quel lasso di tempo far caso ai movimenti: dovrebbe identificare almeno 10 episodi di movimento. Se così non fosse, è corretto accedere in pronto soccorso per controllare che vada tutto per il meglio.
Spero di averla rincuorata, avesse altri dubbi non esiti a contattarmi, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Pubblicato il 17.4.2019 Aggiornato il 28.5.2026

Le domande della settimana

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti