In presenza di più malattie autoimmuni, tra cui la psoriasi e la tiroidite di Hashimoto, prima di affrontare una gravidanza è opportuno confrontarsi con il medico curante per capire a quali rischi esporrebbe e come, eventualmente, controllarli.
Una domanda di: Tina Gentile dottore, ho da poco eseguito gli esami prescritti dal reumatologo che mi hanno portato alla diagnosi di sindrome da attivazione immunitaria (ana + anti da DNA +) sintomi correlati dolori articolari e linfonodi infiammati. Inoltre soffro di psoriasi, tiroide di Hashimoto e ipotiroidismo. Ho iniziato una cura di 60 giorni con deltacortene 5mg e Pantorc 20mg e a seguire dovrò dimezzare la dose e proseguire per ulteriori due mesi.
Vorrei aver certezza che questa cura non interferisca negativamente su un terzo concepimento (purtroppo ho avuto un aborto spontaneo sul primo) o se ne comporti effetti gravi.
E qualora riuscissi a concepire potrei proseguire la suddetta cura?
Grazie.
Francesco De Seta
Gentilissima, al momento non vedo alcun rischio nell’effettuare tale trattamento, sarebbe comunque opportuno in questi casi confrontarsi col proprio specialista di riferimento per capire come la sua patologia può modificarsi in gravidanza e quali rischi esistono in caso di gravidanza per il prodotto del concepimento. Solo un rapporto rischio beneficio può aiutarla a fare la scelta migliore sia per la sua salute sia per quella del bambino. In linea di massima, in diverse patologie su base autoimmune, si continuano ad usare cortisonici in gravidanza sotto stretto controllo clinico. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Per poter esprimere un parere in relazione al mancato concepimento è necessario poter valutare i risultati di particolari indagini, tra cui i dosaggi ormonali. »
A 43 anni una donna è ancora fertile quindi è possibile che riesca ad avviare una gravidanza. Alcuni controlli comunque sono necessari per accertare il suo potenziale fertile. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »