Malattie autoimmuni: è possibile una gravidanza?

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 30/06/2023 Aggiornato il 20/05/2026

In presenza di più malattie autoimmuni, tra cui la psoriasi e la tiroidite di Hashimoto, prima di affrontare una gravidanza è opportuno confrontarsi con il medico curante per capire a quali rischi esporrebbe e come, eventualmente, controllarli.

Una domanda di: Tina
Gentile dottore, ho da poco eseguito gli esami prescritti dal reumatologo che mi hanno portato alla diagnosi di sindrome da attivazione immunitaria (ana + anti da DNA +) sintomi correlati dolori articolari e linfonodi infiammati. Inoltre soffro di psoriasi, tiroide di Hashimoto e ipotiroidismo. Ho iniziato una cura di 60 giorni con deltacortene 5mg e Pantorc 20mg e a seguire dovrò dimezzare la dose e proseguire per ulteriori due mesi.
Vorrei aver certezza che questa cura non interferisca negativamente su un terzo concepimento (purtroppo ho avuto un aborto spontaneo sul primo) o se ne comporti effetti gravi.
E qualora riuscissi a concepire potrei proseguire la suddetta cura?
Grazie.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentilissima, al momento non vedo alcun rischio nell’effettuare tale trattamento, sarebbe comunque opportuno in questi casi confrontarsi col proprio specialista di riferimento per capire come la sua patologia può modificarsi in gravidanza e quali rischi esistono in caso di gravidanza per il prodotto del concepimento. Solo un rapporto rischio beneficio può aiutarla a fare la scelta migliore sia per la sua salute sia per quella del bambino. In linea di massima, in diverse patologie su base autoimmune, si continuano ad usare cortisonici in gravidanza sotto stretto controllo clinico. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Aclasta: dopo quanto dalla somministrazione si può cercare una gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dopo l'assunzione di acido zoledronico, principio attivo utilizzato contro l'osteoporosi, è necessario attendere almeno sei mesi prima di concepire.   »

Aborto spontaneo dopo tre gravidanze perfette: è il corpo che ha detto “basta”?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un'interruzione spontanea della gravidanza è un'eventualità non rara nelle prime settimane di gestazione e quasi sempre si tratta di un evento non destinato a ripetersi.   »

Posso provare a concepire subito dopo un raschiamento?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Non è possibile dare un'indicazione generale in relazione a quando riprendere l'attività sessuale dopo un raschiamento, perché ci sono alcune variabili che entrano in gioco.   »

Dopo 3 aborti riuscirò a portare avanti una gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dopo tre aborti è possibile senza dubbio che un'eventuale quarta gravidanza vada a buon fine, a maggior ragione se dagli accertamenti effettuati non è emerso alcun problema.   »

Ciclo irregolare: come si individua l’ovulazione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non produce alcun vantaggio rincorrere il giorno dell'ovulazione, che non è praticamente mai possibile individuare in maniera precisa "a tavolino". Tre rapporti sessuali alla settimana nell'arco di un mese assicurano la possibilità di concepire, evitando lo stress di cercare di individuare il momento...  »

Le domande della settimana

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti