Mamma allergica e svezzamento della bambina

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/03/2018 Aggiornato il 20/05/2026

Durante lo svezzamento non è opportuno eliminare a priori gli alimenti a cui un genitore è allergico, perché non è detto che il bambino abbia lo stesso problema.

Una domanda di: Paola
Gentile dottore,
la contatto in merito allo svezzamento di una bimba di 8 mesi.
Attualmente ha provato diversi alimenti. Per quanto riguarda la frutta, a parte mela e pera, ha provato solo banana omogeneizzata.
La bimba attualmente sta bene. Io, invece, ho parecchie allergie, tra cui al lattosio, crostacei, pesche, nikel , farmaci e seri disturbi gastrointestinali.
Il papà, invece, sta bene. Posso comunque inserire nella dieta della bimba le pesche e tutta la frutta di stagione? Il tuorlo d’uovo potrei già inserirlo?
Volevo chiedere uno schema da seguire riguardo i pasti.
Quante volte alla settimana darle la carne , il pesce, i formaggi, i legumi ed il prosciutto e quanti grammi.
Grazie in anticipo.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma, dallo svezzamento in avanti al bambino si possono offrire anche gli alimenti che provocano allergia in uno o entrambi i suoi genitori. Posto questo, le consiglio di introdurre gradualmente gli alimenti nuovi in modo da riuscire immediatamente a capire a quale cibo ricondurre un’eventuale reazione, come comparsa di orticaria o di disturbi gastrontestinali. In generale, la bambina può assaggiare i cibi che mangiano i genitori, a patto che siano cucinati in modo sano e siano senza sale. Ovviamente vanno tagliati in piccolissimi pezzi. In generale, a 8 mesi può fare ancora 2-3 pasti di latte materno (o, se non allatta più, di latte di proseguimento: 180-250 grammi a pasto). Il latte di proseguimento può essere alternato con yogurt intero e frutta fresca grattugiata. A merenda può mangiare un frutto (frullato oppure omogeneizzato) A pranzo e a cena la pappa con verdure, crema di riso o di mais e tapioca o multicereali, un cucchiaino di olio evo. Come proteine si devono alternare pesce, carne (4 volte alla settimana), legumi, parmigiano, ricotta, tuorlo d’uovo: un solo tipo per pasto (per esempio, se si mette il parmigiano non va offerta la carne). Indicativamente nel brodo di verdura si mettono un paio di cucchiai di verdure frullate, 3 cucchiai di crema multicereali (o equivalenti). Per le quantità della carne va bene il vasetto, per il formaggio e la ricotta si sta sui 30-40 grammi, per il parmigiano sui due cucchiaini rasi (più o meno). In genere comunque si va a occhio, tenendo presente che la giusta quantità di cibo che un bambino deve mangiare non è quella che la mamma vorrebbe mangiasse (che spesso è superiore alle reali necessità) ma quella che lui gradisce introdurre e che gli assicura una crescita armonica. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba di quattro mesi con il raffreddore: colpa del gatto?

03/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Chi nasce in una casa dove c'è già un gatto ha meno probabilità di sviluppare un'allergia nei suoi confronti di un bambino che invece inizia a conviverci dopo i due-tre anni di età.  »

Antibiotico e antistaminico si possono prendere insieme?

05/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Antibiotico e antistaminico si possono somministrare nell'arco dello stesso giorno, a patto di non farli assumere nello stesso momento.   »

Rinite allergica: il cortisone si può associare all’antistaminico?

25/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'antistaminico è il farmaco di prima scelta in caso di rinite allergica, ma quando non riesce a dare sollievo si può prendere in considerazione di associare uno spray nasale con cortisone.  »

Bimba con allergia che si ammala spesso

05/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Michele Miraglia Del Giudice

I bambini colpiti da un'allergia tendono ad ammalarsi con più frequenza rispetto agli altri, soprattutto durante i mesi in cui frequentano la cominutà scolastica. La sitiuazione è destinata a migliorare con la crescita.   »

Sintomi di infezione virale: serve fare il tampone per la ricerca dello streptococco?

26/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se compaiono sintomi che suggeriscono la presenza di una forma virale, non ha alcun senso pensare che ne sia responsabile lo streptococco.   »

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti