Una donna con diabete può allattare suo figlio senza esporlo a rischi legati al contenuto di zucchero nel suo latte. Dallo svezzamento in poi dovrà invece prestare particolare attenzione alla sua dieta, per evitare che cresca in sovrappeso.
Una domanda di: Maria vVorrei sapere se una donna che ha il diabete e un controllo purtoppo non ottimale della glicemia può comunque allattare al seno o, se in tal caso, il latte rischia di essere troppo pieno di zuccheri e quindi dannoso per il neonato. In questo caso il bimbo rischierebbe a sua volta di sviluppare il diabete a causa del latte troppo dolce?
Gianni Bona
Gentile signora, il suo bambino non corre alcun rischio legato all’assunzione del suo latte, quindi continui tranquillamente ad allattarlo (è quanto di meglio possa fare per la salute di suo figlio). Posto questo, è assolutamente necessario che lei si affidi a un endocrinologo per riportare la glicemia entro i valori normali, perché un diabete non controllato la espone a gravi conseguenze per la salute. Aggiungo che dovrà sempre tenere presente che esiste una predisposizione a sviluppare il diabete e che i figli di donne diabetiche sono più a rischio degli altri di andare incontro nel tempo alla malattia. Dallo svezzamento in avanti sarà dunque più che opportuno che l’alimentazione di suo figlio sia corretta, anche sotto il profilo delle quantità. Occorrerà evitare che il bambino cresca in sovrappeso perché questa condizione è uno dei grandi fattori favorenti del diabete. Potrà essere questa l’occasione perché tutta la famiglia inizia a mangiare in modo sano. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se il diabete è ben controllato è possibile concepire, tuttavia se la gravidanza tarda ad annunciarsi diventa opportuno effettuare esami che verifichino la fertilità della coppia. »
Quando dagli esami del sangue emerge la presenza di diabete e di scarso benessere del fegato è più che opportuno rivolgersi con urgenza a uno specialista in diabetologia. »
Quando si inizia la gravidanza in una condizione di obesità e, in più, si aumenta di peso rapidamente già a partire dal primo trimestre, il rischio di sviluppare il temibile diabete gestazionale diventa alto, soprattutto se l'esame della curva da carico di glucosio evidenzia un'iperproduzione di insulina.... »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »