Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 05/01/2026 Aggiornato il 05/01/2026

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.

Una domanda di: Alessandra
Ho un bimbo di solamente 17 giorni, causa influenza pesante ( sia io che mio marito 40 di febbre) ho scelto di far accudire il mio piccolo da mia sorella e mamma, in quanto se dovesse prendere la febbre dovrei portarlo subito al pronto soccorso e vorrei evitarlo, forse ci sono riuscita... Volevo chiedere se lui ne risente della mia mancanza e se potrebbe al ritorno non voler più stare con me.

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma Alessandra,
lei ha agito in modo responsabile perché esporre un neonato al contagio da parte dell'influenza, peraltro quest'anno presente in forma spesso grave, sarebbe stato un atto davvero irresponsabile. Le complicazioni che può provocare il virus influenzale su un piccolissimo possono essere estremamente preoccupanti quindi era vostro preciso dovere proteggerlo da questo rischio concreto. In simili casi, la priorità è mettere il bambino al sicuro, ovviamente con la certezza di affidarlo in buone mani: sono certa che la nonna e la zia si prendano cura di lui nel migliore modo possibile. Detto questo, non deve neppure lontanamente temere che suo figlio una volta tornato da lei la respinga: lei è la mamma e lui saprà riconoscerla subito dalla voce, dall'odore, dal modo di abbracciarlo. Ha fatto la cosa giusta, scacci, la prego, ogni senso di colpa (le madri sono specialiste in rimorsi anche quando non ce ne sarebbe la minima ragione per covarli!) e si ritenga saggia per aver scelto secondo buon senso e fortunata per avere un supporto familiare amorevole che è venuto in suo aiuto in un momento in cui ce ne era davvero bisogno. Le auguro un Anno Nuovo ricco di gioia.

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