Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 05/01/2026 Aggiornato il 22/05/2026

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.

Una domanda di: Alessandra
Ho un bimbo di solamente 17 giorni; causa influenza pesante (sia io che mio marito 40 di febbre) ho scelto di far accudire il mio piccolo da mia sorella e mamma, in quanto se dovesse prendere la febbre dovrei portarlo subito al pronto soccorso e vorrei evitarlo, forse ci sono riuscita... Volevo chiedere se lui risente della mia mancanza e se potrebbe al ritorno non voler più stare con me.

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma Alessandra,
lei ha agito in modo responsabile perché esporre un neonato al contagio da parte dell'influenza, peraltro quest'anno presente in forma spesso grave, sarebbe stato un atto davvero irresponsabile. Le complicazioni che può provocare il virus influenzale su un piccolissimo possono essere estremamente preoccupanti, quindi era vostro preciso dovere proteggerlo da questo rischio concreto. In simili casi, la priorità è mettere il bambino al sicuro, ovviamente con la certezza di affidarlo in buone mani: sono certa che la nonna e la zia si prendano cura di lui nel migliore modo possibile. Detto questo, non deve neppure lontanamente temere che suo figlio, una volta tornato da lei, la respinga: lei è la mamma e lui saprà riconoscerla subito dalla voce, dall'odore, dal modo di abbracciarlo. Ha fatto la cosa giusta, scacci, la prego, ogni senso di colpa (le madri sono specialiste in rimorsi anche quando non ce ne sarebbe la minima ragione) e si ritenga saggia per aver scelto secondo buon senso e fortunata per avere un supporto familiare amorevole che è venuto in suo aiuto in un momento in cui ce ne era davvero bisogno. Le auguro un Anno Nuovo ricco di gioia.

Ho l’influenza: posso allattare?

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Fai la tua domanda agli specialisti