Mamma educatrice al nido e bimba che soffre il distacco

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 14/04/2025 Aggiornato il 16/05/2025

È difficile per una bambina piccola comprendere perché la mamma si occupa di bambini non suoi, dopo averla lasciata in un'altra scuola con altre educatrici.

Una domanda di: Cristina
A settembre ho iscritto in anticipo la mia bambina alla scuola dell'infanzia ma lei vive male il mio distacco. Piange quasi tutte le mattine, probabilmente perché sa che io lavoro al nido che è attaccato all'infanzia… adesso che iniziano le belle giornate e che usciamo entrambe capita che mi veda fuori con i bimbi del nido e piange… come mi posso comportare? Mi fa male vederla triste.

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Gentile signora,
la cosa fondamentale è come vive lei emotivamente questo distacco. Se la bambina sente le sue tensioni, avvertirà le proprie in maniera esacerbata. Il comportamento della piccola è normale, non è facile comprendere alla sua età perché gli altri bambini stanno con sua madre mentre lei viene esclusa da questa possibilità (privilegio, ai suoi occhi).
Se ha scelto di iscriverla alla materna in anticipo avrà avuto le sue motivazioni, ponderate e valutate; quindi non si lasci inglobare dal senso di colpa.
Quando vi trovate fuori, un bacio, un abbraccio, un: "aiutami a fare questa cosa, tu che sei grande, per fortuna ho te!" oppure "che bello che ci incontriamo fuori, manchi tanto anche a me quando sono al lavoro, ma crescendo bisogna cambiare la scuola, tu ora sai fare tante più cose dei bimbi del nido! Sicuramente ti annoieresti senza i tuoi amici...".
In accordo con la maestra della bambina potrebbe portarla nella sua sezione durante le attività oggettivamente per lei più noiose, facendole lasciare invece qualcosa di divertente alla sua scuola. Se lei riesce a non sentirsi in colpa, vedrà che, proprio grazie alla sua serenità, la bambina si adatterà alla nuova situazione.
Inoltre non possiamo togliere ai nostri figli tutte le frustrazioni della vita, perchè se lo facessimo non daremmo loro gli strumenti per affrontare quelle che verranno da adulti.
Possiamo solo dire: "Capisco che vorresti essere con me, anche io ti vorrei volentieri, ma non è più possibile, crescendo si cambiano le scuole è una regola e anche noi dobbiamo rispettarla". Cari saluti.

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