Quando una donna è allo stremo delle forze per via dell'allattamento deve valutare la decisione di interromperlo, soprattutto se il bambino ha 20 mesi. Senza sensi di colpa.
Una domanda di: Debora Salve dottore. Mi rivolgo a lei, in quanto non so più come fare. Allatto mio figlio da 20 mesi. Chiede il seno spesso di giorno e molto di notte. Io sono esausta. Non ho forza. Lui piange come un matto se non gli do il seno. Ho astenia muscolare e una generale stranchezza estrema. Ho fatto tutti gli esami del sangue e vanno bene. Cosa mi consiglia di fare? Cordialmente.
Leo Venturelli
Cara mamma, deve considerare che quando il bambino ha 20 mesi non è un dramma abbandonare l’allattamento al seno, se questo diventa una pesantezza estrema per la mamma. Suo figlio probabilmente utizza il seno non tanto per nutrirsi quanto per sentirsi coccolato e mantenere un rapporto privilegiato con lei. Il nodo cruciale non è tanto quello di passare a latti formulati o al latte vaccino (entrambi si possono tranquillamente introdurre dopo l’anno di età), ma semplicemente di evitare un rischio di dipendenza del bambino dal seno. Ricordo che anche secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, dopo l’anno di vita l’allattamento al seno va proseguito solo ed esclusivamente SE GRADITO A ENTRAMBI. Se il suo pediatra non fosse in grado di supportarla in questi momenti, sappia che il consultorio o una consulenza psicologica potrebbero esserle d’aiuto, sostenerla.
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Se allattare diventa per la mamma fonte di stanchezza, tensione, frustrazione è giusto trovare delle alternative. Il papà e altre figure accudenti possono all'inizio sostituirsi alla mamma nel momento in cui il bimbo reclama il seno. »
Le crisi di rabbia, le intemperanze, i capricci di un bambino esprimono la sua frustrazione per non riuscire a ottenere quello che vorrebbe. Ma quando il "no" è giusto, come lo è quello di smettere di allattare se, per qualunque ragione, non si vuole/può più farlo, è bene rimanere fermi nel mantenerlo.... »
A 18 mesi il bimbo reclama il seno materno in quanto "coccola": se la mamma non ce la fa più di essere svegliata spesso di notte può ricorrere a una strategia drastica, senza temere che smettere l'allattamento abbia ripercussioni. »
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Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »