Mammografia in gravidanza: in genere è meglio rimandare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/10/2017 Aggiornato il 17/06/2026

Se non ci sono particolari condizioni che impongono di agire diversamente, può essere opportuno rimandare la mammografia a dopo il parto.

Una domanda di: Lucia
Sono alla 20ma settimana di gravidanza e tutto procede bene.
Ho 44 anni ed è il mio primo figlio (è una bambina!)
Tutti gli anni faccio regolarmente l’ecografia al seno e da due anni la mammografia. La data in cui dovrei effettuare i due esami si sta avvicinando, ma io non so come comportarmi perché sono incinta. Li faccio lo stesso o rimando a dopo la nascita della mia bambina?

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Gentile signora, il mio consiglio è di effettuare l’ecografia e la visita senologica, che in genere viene eseguita in questa occasione, e di rimandare la mammografia a più avanti, a dopo il parto. Potrà eseguirla anche se starà ancora allattando, ma attenda che siano trascorsi almeno tre mesi dal parto, in modo che le mammelle siano meno turgide e l’indagine risulti da un lato meno fastidiosa, dall’altro di più facile lettura. In generale, lo specialista senologo potrebbe anche suggerire di rimandare la mammografia al termine dell’allattamento, considerando sufficienti la palpazione da lui stesso effettuata e l’ecografia. Questo vale se non ci sono particolari condizioni, come una forte familiarità per tumore al seno, che impongano di non lasciar trascorrere intervalli troppo lunghi tra una mammografia e l’altra. Cari saluti.

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