Mancato accollamento a otto settimane di gravidanza

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/05/2021 Aggiornato il 29/05/2026

E' più che possibile che il "distacco" si risolva e la gravidanza prosegua felicemente fino al suo termine naturale.

Una domanda di: Francesca
Ho 34 anni e sono alla terza gravidanza 8+1. Ieri alla prima
ecografia la ginecologa mi ha detto che vede una piccola area di pochi mm e
che questo mese sarà decisivo nel bene o nel male. Mi ha prescritto
progesterone un ovulo la sera e non fare sforzi. Sono molto agitata. Con una
situazione del genere quante probabilità ho che la gravidanza non vada a
buon fine? Allego il referto.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, per prima cosa forza e coraggio!
Ecograficamente, è possibile documentare nelle prime settimane di gravidanza una zona circostante la camera gestazionale che viene denominata distacco chorion-deciduale (io per prudenza preferisco usare piuttosto il termine di mancato accollamento).
Bisogna immaginare l’embrione al lavoro sul tessuto interno dell’utero (si chiama decidua) per scavarsi una nicchia che lo nutra sempre meglio (la placenta con tutti i villi choriali sul versante materno e il cordone ombelicale con le due arterie e la vena ombelicale sul versante fetale).
Questa operazione di formazione e perfezionamento della placenta ha inizio con l’impianto (ossia alla 3° settimana contando dall’inizio dell’ultima mestruazione, 1 settimana dopo il concepimento) e termina circa alla 24° settimana di gravidanza.
A volte è proprio per “colpa” dell’impianto che si verificano delle piccole perdite di sangue che fanno temere il peggio alle mamme e le portano in pronto soccorso col nodo alla gola…per fortuna non è affatto detto che si tratti di una minaccia d’aborto!
Il rimedio è il riposo: evitare sforzi fisici, in primis un lavoro gravoso ma anche quelli domestici non scherzano, inoltre se ho ben compreso lei è già mamma di due bambini presumibilmente ancora piccoli vista la sua giovane età…non abbia scrupoli a chiedere aiuto a parenti, amiche e…vicine di casa!
E’ ormai diventata prassi, in caso di perdite ematiche o riscontro ecografico di distacco/mancato accollamento, prescrivere il progesterone sotto forma di ovuli vaginali per mantenere l’utero rilassato e facilitare il riassorbimento del distacco stesso.
Direi che se le perdite ematiche non si presentano e se lei non avverte particolari dolori a livello pelvico, ci sono ottime probabilità che tutto proceda per il meglio…lei è già alla terza gravidanza e se nelle due precedenti il decorso è stato regolare, mi aspetto che altrettanto accada anche questa volta.
Spero di averla rincuorata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

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