In genere il mancato accollamento tende a risolversi e, quindi, la gravidanza non si interrompe.
Una domanda di: Pamela Sono di 6 settimane + 4 giorni, ieri ho fatto la mia prima ecografia e la ginecologa mi ha detto
che c’è un’area di mancato accollamento di 2,1×0,8. Mi ha dato il Progeffik
1 volta al giorno, mi ha detto di stare al riposo per quel che posso visto che
ho un bimbo di 2 anni. Ma è grave questa cosa? Torna a posto con la cura?
Grazie.
Elisa Valmori
Salve signora, avrei voluto risponderle prima ma non mi è stato possibile: la prego di scusarmi! Guardi, intanto mi fa piacere che la sua Curante abbia parlato di mancato accollamento invece che di distacco placentare (chorion-deciduale se vogliamo essere più precisi).
Il fatto è che è piuttosto comune rilevare un quadro ecografico simile al suo senza che questo necessariamente porti ad una minaccia di aborto vera e propria (caratterizzata clinicamente dalla presenza di dolori pelvici associati o meno alle perdite ematiche vaginali). La placenta inizia a formarsi quando l’embrione si impianta nell’utero (terza settimana contando dall’ultima mestruazione) e prosegue almeno fino alla 24° settimana di gravidanza…è un processo molto lungo e articolato!
La “cura” del mancato accollamento potrebbe anche essere soltanto il riposo (relativo, non certo riposo assoluto a letto, ci mancherebbe!) ma tenendo presente che lei è mamma di un bimbo ancora piccolo, sembra prudente anche a me ricorrere al sostegno farmacologico con progesterone per evitare che l’utero tenda a contrarsi e, quindi, agevolare il riassorbimento di questo mancato accollamento nella placenta. Sarei molto fiduciosa nel buon proseguimento di questa gravidanza, dato che si tratta di un secondo figlio e la prima esperienza è già andata a buon fine senza complicanze, dico bene?
Le faccio i miei auguri e spero di averla rincuorata, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Quando la gravidanza diventa visualizzabile con l'ecografia non serve più effettuare il dosaggio delle beta-hCG nel sangue perché i risultati che si ottengono possono solo creare spavento mentre non ce ne sarebbe motivo. »
È in settima settimana che se tutto va bene deve essere individuabile il battito del cuoricino dell'embrione. Se non accade purtroppo bisogna pensare che la gravidanza si sia interrotta. »
In caso di distacco si può fare una vita del tuto normale, non serve neppure impiegare il progesterone, la situazione è destinata a risolversi spontaneamente senza che vi sia bisogno di fare nulla. »
Dalla sesta settimana in avanti non è utile valutare il valore delle beta, perché l'ecografia, se tutto va bene, può già evidenziare l'embrione con attività cardiaca. »
I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »