Mancato accollamento delle membrane: proseguirà la gravidanza?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 18/02/2026 Aggiornato il 18/02/2026

Fare previsioni attendibili sull'evoluzione di una gravidanza per così dire "a rischio" non è possibile, ma è certo che aver raggiunto la 12^ settimana è già un ottimo risultato.

Una domanda di: Maria
Salve, vi scrivo perché sono preoccupata rispetto alla situazione della mia gravidanza. A 9+4 mi sono recata al PS per perdite ematiche rosso vivo piuttosto copiose, è stato riscontrato un distacco della camera gestazionale 10x4, per cui mi hanno prescritto 1 ovulo di Progeffik, riposo e astensione dai rapporti. Dopo alcuni giorni la situazione si stabilizza ma continuo il riposo fino a alla settimana 11+5 in cui ho nuove perdite ematiche rosso scuro. Mi reco di nuovo al PS e viene riscontrato che l'area si è ingrandita, 61x10x35 e si parla di mancato accollamento delle membrane. Mi viene prescritto un ulteriore ovulo di progesterone, quindi 2 al giorno. Ad oggi 12+0, nonostante il riposo quasi assoluto, le perdite continuano, io mi chiedo se il mio piccolo sta bene, sono certa che stia lottando. Mi chiedo cosa posso fare più del riposo e la terapia prescritta? Quante possibilità ci sono che la gravidanza prosegua e a che settimana potrò stare più tranquilla? Quale può essere la causa di un ingrandimento dell'area? In questo momento penso a qualsiasi cosa: ho un bambino di 17 mesi che ancora allatto 1/2 volte al giorno, può questo peggiorare la situazione? Può tutto ciò essere scaturito da un'infezione dal momento che nell'analisi urine sono stati riscontrati diversi batteri? Ho fissato la prossima visita con la ginecologa che segue la gravidanza tra 9 giorni, ma nell'attesa ho tutti questi dubbi. Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
mi ha posto non una ma molte domande e faccio il possibile per rassicurarla e risponderle in scienza e coscienza.
Lei si domanda se il suo piccolo sta bene e io inizio ripetendo quello che dico sempre alle mamme in attesa ossia che il bambino sta bene se sta bene la sua mamma. Immagino lei sia parecchio in difficoltà per via di queste perdite ematiche continue e anche perché nonostante la terapia il distacco si è allargato.
C'è da puntualizzare una cosa a mio avviso.
Un conto è un distacco chorion-deciduale, un altro discorso è se siamo di fronte ad un mancato accollamento delle membrane amnio-choriali.
Questa seconda situazione è certamente meno grave rispetto ad un distacco vero e proprio.
Le membrane amnio-choriali possono avere un mancato accollamento per vari motivi (ad esempio un utero che si contrae prematuramente e impedisce che si accollino) ma con il procedere della gravidanza siamo abbastanza certi che andranno ad accollarsi e a fondersi...è solo questione di tempo!
Cosa fare oltre al riposo e alla terapia prescritta? Direi sicuramente di essere fiduciosa e confidare nelle risorse del suo piccolo grande ospite.
Rispetto alle tempistiche e alle probabilità di successo della sua gravidanza, mi dispiace non saperle dare una stima precisa, ma è sicuramente ottima cosa l'essere già arrivata fino a 12 settimane di gestazione: ogni giorno è un giorno guadagnato.
Sulle cause di ingrandimento dell'area di distacco, capisco che lei sia in pensiero per via dell'allattamento, ma per fortuna non può causare alcun danno: la Natura si protegge e infatti in caso di gravidanza durante l'allattamento non si innesca quel rifesso che si ha invece dopo il parto e che causa i cosiddetti "morsi uterini". Se ci fa caso, quando il suo bimbo si attacca al seno, lei non avverte alcun indurimento della pancia, dico bene?
Detto ciò, allattare in gravidanza è certamente un impegno sia in termini di energie fisiche che psichiche, per cui sarebbe utile che lei assumesse magari un multivitaminico per mettersi al riparo da carenze di vitamine o minerali.
Anche avere qualcuno che la aiuti nelle faccende domestiche immagino sia più che necessario se vogliamo vedere finalmente riassorbito il distacco/mancato accollamento.
Quanto alle analisi delle urine, certamente è importante verificare attraverso una urinocoltura se ci sia o meno una infezione (a volte asintomatica) e segnalo che quasi sempre i batteri nelle urine sono di origine intestinale (Escherichia Coli oppure Enterobacter faecalis) e questo a motivo dell'intestino più pigro per via del progesterone (sia quello prodotto dall'organismo che quello contenuto negli ovuli di Progeffik).
Sono utili per prevenire le infezioni delle vie urinarie: idratazione abbondante con acqua (NO alle bibite zuccherate quali Coca Cola o The freddo), vitamina C (sotto forma di spremute di agrumi oppure di kiwi), fermenti lattici (presenti sia nello yoghurt che nel kefir), alimenti ricchi di fibre che aiutano a regolarizzare l'intestino.
Spero di averle risposto, rimango comunque a disposizione e...faccio il tifo per voi!
Cordialmente.

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