Mancato accollamento: serve il riposo assoluto?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 16/06/2025 Aggiornato il 17/03/2026

Durante la gravidanza il riposo assoluto a letto è controindicato perché può aprire la strada a rischi vascolari senza oltretutto rivelarsi utile per il buon proseguimento della gestazione.

Una domanda di: Francesca
Ho 31 anni e ho scoperto circa una settimana fa di essere incinta, sono esattamente a 5 settimane + 6. La prima visita con la mia ginecologa sarà il 23 giugno, purtroppo lei è fuori e prima non era possibile. Visto che sono molto in ansia per via dei due precedenti aborti che ho avuto (la prima è stata una gravidanza anembrionica che si è risolta spontaneamente intorno alla decima settimana, e la seconda è stata una gravidanza biochimica terminata al terzo giorno di ritardo del ciclo) ho voluto fissare una visita con un'altra ginecologa che si è svolta due giorni fa (a 5 + 4); la dottoressa in questione durante l'ecografia ha visto camera gestazionale, sacco vitellino e polo embrionale, tutto molto piccolo naturalmente ma in linea con le mie settimane di gravidanza. Non le parlo di misure perché non mi sono state riferite, però a quanto pare dall'ecografia si è notato anche un piccolo distacco della camera se non erro, che sul referto è stato definito "ematoma sottocoriale", anche quest'ultimo piccolo a detta della dottoressa, ma non so di quanti mm o cm parliamo. La cosa curiosa è che prima di riferirmi di questo ematoma, la ginecologa ha voluto accertarsi che in famiglia non vi fossero casi di gemelli (in effetti non ci sono né nella mia famiglia né in quella del mio compagno). Terminata la visita la dottoressa mi ha messa a riposo per 30 giorni causa gravidanza a rischio, e mi ha prescritto una terapia per 15 giorni di progesterone (in ovuli), ossia fino al prossimo controllo che dovrei avere con la mia ginecologa. Vorrei capire meglio in cosa consiste questo ematoma sottocoriale, o meglio, leggendo qua e là mi è parso di capire che si tratta di una condizione abbastanza comune ad inizio gravidanza, ma la ginecologa non mi ha prescritto niente rassicurata, anzi, ha messo in dubbio che io possa arrivare al controllo che avrei tra due settimane. Mi chiedo, perché? Ed il fatto di dover stare a riposo cosa significa nello specifico? Devo stare sdraiata a letto oppure posso muovermi in casa senza stancarmi e sforzarmi troppo? Un'altra domanda che mi preme porle è in merito a quella strana osservazione su eventuali casi di gemelli, cosa c'entra con il distacco? È possibile confondere un distaccamento con una gravidanza gemellare? Ignorantemente parlando mi sembra quasi assurdo. Per ultimo vorrei aggiungere che da quando ho scoperto di essere incinta, non mi abbandonano i vari crampi/dolori alle ovaie (o comunque al livello dell'inguine). Sto prendendo Dav Ha su consiglio della mia ginecologa, ma non riesco a stare tranquilla e soprattutto nessuno mi ha detto se possono essere considerati normali o meno. Spero in un suo gentile riscontro, grazie per il tempo dedicato a leggermi.



Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
in effetti ha posto tante domande e spero di riuscire a risponderle per filo e per segno.
Ha perfettamente ragione: all'inizio della gravidanza è molto comune il riscontro ecografico di un piccolo distacco attorno alla camera gestazionale.
Per semplificare, si tratta del confine tra quella che diventerà la placenta (o chorion) e il tessuto che riveste l'interno della cavità uterina, che prende il nome di decidua, di qui il termine di distacco chorion-deciduale.
Io personalmente preferisco il termine "mancato accollamento" in quanto il distacco presuppone il fatto che in precedenza queste due parti fossero ben attaccate, mentre con più probabilità il processo di saldamento tra chorion e decidua non si è ancora completato.
Un po' come guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Credo sia più saggia la mia posizione in quanto la placentazione è un percorso lungo e progressivo che inizia verso la terza e termina attorno alla 28°^settimana di gestazione.
Non c'è quindi da allarmarsi se l'ecografia nota delle piccole soluzioni di continuità attorno alla camera gestazionale, anche se naturalmente è saggio regolarsi con tutte le premure del caso perché questo nuovo ospite sia contento di "mettere radici" dentro la sua mamma.
Ben venga quindi l'integrazione con Dav, progesterone ovuli e anche l'astensione anticipata dal lavoro, perché possono aiutarla ad evitare delle contrazioni uterine che altrimenti renderebbero più difficile il completo accollamento.
L'idea è quella di stare a casa senza fare sforzi eccessivi (rapporti sessuali compresi, fino a nuova indicazione della Curante) ma l'allettamento non è indicato in quanto potrebbe metterla a rischio di complicanze vascolari (in gravidanza è facilitata la coagulazione del sangue, motivo per cui l'allettamento in alcuni casi richiede anche la profilassi anti-trombotica con eparina) senza aggiungere nessun beneficio allo sviluppo fisiologico della gravidanza stessa.
La domanda sui gemelli non ritengo sia collegata alla visualizzazione del distacco.
Potrebbe essere che inizialmente la dottoressa abbia scambiato per una seconda camera gestazionale il distacco stesso, ricredendosi poi esaminandolo meglio. In ogni caso, sono ben diversi dal punto di vista ecografico, su questo non c'è dubbio!
Per ultimo, i dolorini pelvici simili alle mestruazioni ad inizio gravidanza possono essere considerati come normali. Mi aspetto che stando a riposo siano meno intensi e magari spariscano completamente. A volte si dice che l'utero si deve ingrandire e per questo ci fa un po' soffrire...comunque è una buona idea fare caso al proprio stile di vita e valutare se si stia correndo troppo (il corpo in gravidanza si fa sentire e ci fa rallentare il ritmo...non si può correre sempre!).
Se lei fosse già "rilassata" (cosa che mi pare improbabile), può essere che questi dolorini siano causati dall'intestino un po' più pigro del solito per via del progesterone che rallenta il transito e può facilitare la stitichezza. Si aiuti integrando con le fibre l'alimentazione e con una abbondanza idratazione (acqua, mi raccomando e NON bibite zuccherate), soprattutto ora che il caldo comincia a farsi sentire.
Spero di averle risposto e di averla rincuorata, confidiamo che tra due settimane l'ecografia confermi che tutto procede a gonfie vele, cordialmente.

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