L'antistaminico non deve essere dato di propria iniziativa e comunque vi si ricorre solo se davvero necessario.
Una domanda di: Maria Salve dottor Venturelli,
le scrivo perché mio figlio di due anni ha preso la tonsillite ed è il terzo episodio da settembre inizio nido, però a scuola c’è stato un caso “mani-bocca-piedi”. Se dvesse ammalarsi anche lui di questo, insieme ad antibiotico cefixoral e tachipirina contro febbre, può prendere antistaminico fenistil? Questo nel caso in cui comparissero puntini. Grazie, mille, spero in una sua risposta.
Leo Venturelli
Gentile signora,
l’ antistaminico può essere dato in caso di prurito e irritazione; è meno necessario se ci sono solo le manifestazioni cutanee che, dipendendo da una malattia (mani, piedi, bocca), hanno la loro evoluzione naturale. Poi il fatto di avere malattie e disturbi frequentando la collettività è la norma, non c’è nulla di allarmante. In ogni caso l’infezione mani-piedi-bocca non l’ha ancora contratta, se acacdesse parli comunque con il suo pediatra, meglio non affidarsi al fai-da-te. Cordialimente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il picco massimo di contagiosità dell'infezione mani-piedi-bocca è nella fase acuta, tuttavia anche nel periodo successivo può verificarsi, sia pure in seguito a una circostanza estremamente remota. »
La malattia mani-piedi-bocca e l'impetigine sono due infezioni che provocano la comparsa di eruzioni sulla pelle. Solo l'osservazione diretta permette però di fare diagnosi con sicurezza. »
Se contratta in gravidanza, l'infezione da Coxackie A16 virus può provocare problemi al bambino, specialmente se il contagio avviene nel primo trimestre o in prossimità del parto. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »