Il principale indicatore della data in cui una donna andrà in menopausa è rappresentato dall'età in cui è andata in menopausa sua madre.
Una domanda di: Maria Vittoria Ho 47 anni ed il ciclo arriva in ritardo. All’inizio poco ma dopo 10 giorni abbondante e dura tanto con coagulazione di sangue forte. Posso capire che mi avvicino alla menopausa però vorrei capire bene la situazione. In più la visita dell’utero è buona la ginecologa mi ha dato Lutenile e Tranex.
Augusto Enrico Semprini
Cara Maria Vittoria,
dopo i 45 anni gli esami ormonali aiutano poco a capire quanto sia vicina la menopausa.
Il principale indicatore della fine definitiva dei flussi ematici periodici è l’età in cui è andata in menopausa la mamma.
Credo che la sua ginecologa abbia già escluso polipi, adenomiosi o fibromi che possono giustificare questa perdita abbondante visto che ha scelto una terapia sintomatica (agisce sul sanguinamento ma non sulla sua origine).
Le consiglio di discutere a fondo con la curante pregi e difetti di Lutenile e Tranex o del solo Tranex. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In premenopausa può essere indicato l’uso di una terapia sostitutiva per ridare regolarità dei sanguinamenti periodici. In alternativa, può essere prescritta una pillola contraccettiva fino ai 50 anni. »
Il passaggio dalla vita fertile alla menopausa comporta modificazioni ormonali che possono esprimersi con sintomi poco piacevoli. Tuttavia ci sono situazioni in cui questi sintomi richiedono un approfondimento. »
La menopausa è la cessazione dell'attività delle ovaie e si esprime con la scomparsa definitiva delle mestruazione. Nella maggior parte dei casi è caratterizzata da fastidi del tutto sopportabili che tendono a diminuire con il passare del tempo. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »