Manovra di rivolgimento: è un azzardo effettuarla?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 13/01/2026 Aggiornato il 13/01/2026

Il rivolgimento con manovre esterne è una pratica poco invasiva che, se eseguita con successo, consente di partorire per via naturale evitando il cesareo. Per questo è considerato una via che può essere più che opportuno imboccare.

Una domanda di: Silvia
Buongiorno, sono una futura mamma ora alla 40esima settimana di gravidanza. Gravidanza sempre andata bene. Alla settimana 37^ ho eseguito la manovra di rivolgimento presso l’ospedale della mia zona. La manovra è andata a buon fine, non ho sentito male né fastidio in nessun momento ed i professionisti ci hanno impiegato veramente pochissimo (credo un paio di minuti per essere abbondanti). Sono stata monitorata per il resto della mattinata, e tutto si è concluso con successo.
Ma sono preoccupata perché continuo a sentire/leggere opinioni negative riguardo questa manovra di rivolgimento. Leggo che è una procedura arcaica; che se il bimbo non si gira spontaneamente, non bisognerebbe “forzare la natura” così; che probabilmente ci sono delle motivazioni non sempre rilevabili dall’ecografia, per le quali si andrebbe solo a fare del male al feto. Oppure dei giri di cordone ombelicale intorno al collo. O un’altra lista di cause poco piacevoli che non sto ad elencare.
Sono spaventata per questi giudizi, capisco che non bisogna ascoltare tutte le opinioni della gente, soprattutto se scritte sui social, ma purtroppo diventa difficile… Ringrazio in anticipo, un saluto cordiale e buon lavoro.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
concordo con lei: non è il caso di dare retta a tutte le opinioni in circolazione, soprattutto se provengono dai social... fatta eccezione per la sottoscritta, naturalmente! Dato che la posta in gioco è alta (parto naturale vs taglio cesareo) è sicuramente una buona idea cercare di indirizzare il bimbo perché "metta la testa a posto" prima di nascere. Il parto che comporta meno rischi per mamma e bambino è quello naturale, non certo il taglio cesareo! Il rivolgimento con manovre esterne è una pratica poco invasiva (per la mamma, visto il fastidio legato alla manipolazione energica dell'utero e al batticuore connesso alla somministrazione dei farmaci che mantengono l'utero a riposo dalle contrazioni) che non comporta rischi se non in casi eccezionali per il nascituro (che infatti viene sempre sottoposto a monitoraggio sia prima che dopo la procedura).
Poi è sommamente vero che sono i figli a decidere la modalità del parto, più di noi mamme: noi possiamo solo tentare di indirizzarli. Potrebbe capitare che un bimbo che era sempre stato cefalico, al parto si giri in presentazione podalica e viceversa.
Se il rivolgimento avesse fatto "male" al suo bambino, non sarebbe certo arrivata fino alla 40° settimana! Di sicuro sta continuando a sentire i movimenti belli energici e frequenti, secondo i ritmi che ha imparato a riconoscere in questi mesi. Nessuno meglio della mamma "sa" come sta effettivamente il suo bambino, su questo non abbia alcun tipo di dubbio. Una collega pediatra diceva che le mamme sentono che il bambino non sta bene 48 ore prima del fonendoscopio del medico. Le auguro di poter vivere il prossimo parto con serenità e lasciandosi guidare dal suo istinto di mamma, sempre certa che anche il suo bimbo sta facendo del suo meglio per venirle incontro... vis a vis! A presto, cordialmente.

Manovra di rivolgimento: è un azzardo effettuarla?

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