L'uso di droghe durante la gravidanza espone il bambino a gravi pericoli.
Una domanda di: Chiara Ho scoperto di essere incinta proprio questa mattina, io faccio uso abitualmente di hashis o cannabis, 2/3 al giorno, fumo anche sigarette ma quelle le ho tolte già da due settimane. Se durante la gravidanza dovessi fumare una canna al giorno o una in più ogni tanto, succederebbe qualcosa di grave? Grazie mille!
Elisa Valmori
Salve cara signora, la sua domanda mi lascia molto perplessa perché sembra che lei non si renda bene conto di cosa mi sta chiedendo.
Lei ha già sospeso il fumo di sigaretta, e questo di per sé é una cosa bellissima, ma se mi chiede se può continuare a fumare marijuana o hashish in gravidanza, significa che per lei questo ultimi sarebbero forse più innocui del tabacco?
Se le scrivessi tutti i danni che la marijuana provoca nei feti e poi nei neonati, ho paura che rimarrebbe troppo angosciata per il resto dell’attesa.
Le direi invece di non sottovalutare questo problema, di rivolgersi in ospedale ad un Centro Anti-fumo dove una equipe di specialisti (pneumologo, psicologo…) le darà tutti gli strumenti per decidere di dire addio una volta per tutte al fumo, qualunque origine esso abbia.
Lei già da ora è mamma. Ogni mamma preferirebbe soffrire al posto di veder soffrire il suo bambino. Continuando a fumare marijuana o hashish, farà soffrire il suo bambino, per questo è così importante che lei smetta il prima possibile di fumare. Visto che ha appena scoperto la gravidanza, presumo siamo ancora molto all’inizio, quindi siamo ancora in tempo, per fortuna! Vedrà che questi nove mesi le faranno scoprire di avere molta più forza di quanto magari non credeva…glielo auguro di cuore!
Mi tenga aggiornata se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Nella letteratura scientifica non ci sono dati sufficienti per poter affermare se il neonato presenterà manifestazioni anomale, nel caso in cui la futura mamma abbia fatto uso di crack due settimane prima del parto. »
In letteratura, non ci sono dati che indichino quanto tempo debba passare perché l'assunzione di crack in gravidanza non comporti conseguenze nel neonato, quindi non si può escludere che il bambino alla nascita manifesti qualche sintomo: in questo caso è importante avvertire il neonatologo di aver ... »
Il consumo di derivati della cannabis in gravidanza è associato a un aumento del rischio di basso peso alla nascita, di parto prematuro e di effetti a lungo termine sullo sviluppo cognitivo del neonato, che aumenta in base alla dose e all'epoca del consumo.
»
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »