Maschio al test del DNA nel sangue materno, femmina alla morfologica

Dottoressa Cristiana De Petris A cura di Cristiana De Petris - Dottoressa specialista in Farmacia Pubblicato il 23/04/2021 Aggiornato il 23/04/2021

Può capitare che il test del DNA fetale circolante nel sangue materno riveli erroneamente il sesso del bambino. E l'errore può essere dovuto a ben precisi fattori clinici.

Una domanda di: Stef
Salve dottoressa. Ho effettuato a 11 settimane il vera test ed è risultato
tutto a posto con la presenza di cromosomi sessuali XY quindi un bel
maschietto. A 5 mesi ho effettuato la strutturale dalla quale è emerso che
sono in attesa di una femminuccia. Abbiamo fatto tutte le analisi necessarie
tra cui amniocentesi ed è, fortunatamente, tutto ok. Siamo solo in attesa
di informazioni da parte del centro. Come è possibile che ci sia stato un
errore del genere?

Cristiana De Petris
Cristiana De Petris

Gentile signora,
prima di tutto va ribadito che il test non è diagnostico ma di screening e che comunque un margine di errore, seppur veramente minimo, è contemplato.
Detto questo il risultato del sesso discordante dalla morfologica può essere dovuto anche ad altri fattori, diversi dall’errore, come ad esempio il cosiddetto “vanishing twin”. Si tratta del caso in cui la gravidanza parte come gemellare (ovviamente il ginecologo può anche non accorgersene perché si può interrompere davvero molto molto presto) e dopo poco uno dei due feti viene riassorbito. Cosa succede? Quando eseguo il prelievo per il DNA fetale si trovo il DNA del feto ancora in vita e anche quello del feto riassorbito. Magari il feto riassorbito era maschio e di conseguenza c’è ancora in circolo il cromosoma y . Il test, dunque, potrebbe dare quello che potremmo definire uno “pseudo-falso”. Viene cioè identificata la “y” entrata in circolo inizialmente data la presenza di un feto maschio, che però purtroppo non c’è più.
Nella mia esperienza clinica vi è poi il caso del trapianto d’organo. La signora aveva subito un trapianto di rene ed il donatore era maschio. Io le dissi ovviamente che non potevamo darle informazioni sul sesso perché sicuramente avremmo riscontrato la presenza di un cromosoma y del donatore, quindi il risultato non sarebbe stato attendibile.
Non so se sono stata chiara, l’argomento è ampio ma ecco perché è fondamentale fare un buon counseling alle pazienti prima di eseguire il prelievo. Ovviamente, ripeto, c’è poi c’è lo 0,1% di possibilità di fallimento del test, che non è diagnostico. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti