Può capitare che il test del DNA fetale circolante nel sangue materno riveli erroneamente il sesso del bambino. E l'errore può essere dovuto a ben precisi fattori clinici.
Una domanda di: Stef Salve dottoressa. Ho effettuato a 11 settimane il vera test ed è risultato
tutto a posto con la presenza di cromosomi sessuali XY quindi un bel
maschietto. A 5 mesi ho effettuato la strutturale dalla quale è emerso che
sono in attesa di una femminuccia. Abbiamo fatto tutte le analisi necessarie
tra cui amniocentesi ed è, fortunatamente, tutto ok. Siamo solo in attesa
di informazioni da parte del centro. Come è possibile che ci sia stato un
errore del genere?
Cristiana De Petris
Gentile signora,
prima di tutto va ribadito che il test non è diagnostico ma di screening e che comunque un margine di errore, seppur veramente minimo, è contemplato.
Detto questo il risultato del sesso discordante dalla morfologica può essere dovuto anche ad altri fattori, diversi dall’errore, come ad esempio il cosiddetto “vanishing twin”. Si tratta del caso in cui la gravidanza parte come gemellare (ovviamente il ginecologo può anche non accorgersene perché si può interrompere davvero molto molto presto) e dopo poco uno dei due feti viene riassorbito. Cosa succede? Quando eseguo il prelievo per il DNA fetale si trovo il DNA del feto ancora in vita e anche quello del feto riassorbito. Magari il feto riassorbito era maschio e di conseguenza c’è ancora in circolo il cromosoma y . Il test, dunque, potrebbe dare quello che potremmo definire uno “pseudo-falso”. Viene cioè identificata la “y” entrata in circolo inizialmente data la presenza di un feto maschio, che però purtroppo non c’è più.
Nella mia esperienza clinica vi è poi il caso del trapianto d’organo. La signora aveva subito un trapianto di rene ed il donatore era maschio. Io le dissi ovviamente che non potevamo darle informazioni sul sesso perché sicuramente avremmo riscontrato la presenza di un cromosoma y del donatore, quindi il risultato non sarebbe stato attendibile.
Non so se sono stata chiara, l’argomento è ampio ma ecco perché è fondamentale fare un buon counseling alle pazienti prima di eseguire il prelievo. Ovviamente, ripeto, c’è poi c’è lo 0,1% di possibilità di fallimento del test, che non è diagnostico. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La possibilità di errore in relazione all'identificazione del sesso del feto esiste, ma è davvero molto remota. La conferma del risultato si ottiene con l'ecografia. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
A ogni nuovo concepimento, le probabilità di avere un maschio oppure una bambina sono uguali a quelle delle gravidanza precedenti, quindi è possibile che dopo tre maschi (o tre femmine) anche il quarto bambino sia dello stesso sesso dei fratellini. »
A volte chi esegue l'ecografia se non è sicuro di aver visto con chiarezza il sesso del bambino, quindi lo comunica con riserva, rifacendosi alle probabilità. »
In effetti, anche in un'epoca della gravidanza precoce, l'ecografo può cogliere immagini che rivelano se si è in attesa di un maschietto o di una bambina. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »