Se dall'esame del Dna fetale isolato nel sangue materno risulta che il bimbo è maschio, mentre la "morfologica" visualizza una bambina occorre consultare un genetista.
Una domanda di: Francesca Sono alla 21 settimana di gravidanza. Alla 12 settimana ho eseguito il Nipt test per il dna fetale ( il sesso del feto risultava maschio) alla 21 settimana eseguo la morfologica ma la mia ginecologa mi riferisce che il sesso del feto è femminuccia. Per tale ragione mi hanno consigliato di eseguire l’amniocentesi per escludere varie patologie cromosomiche sul sesso. E’ mai possibile che il test possa sbagliare la presenza o meno del cromosoma XY invece di XX? È giusto procedere con l’amniocentesi?
Giovanni Porta
Cara signora, in alcune condizioni sono possibili dati discordanti tra il risultato del test del DNA fetale su sangue materno (NIPT, Non Invasive Prenatal Testing) e l’assetto cromosomico effettivo del feto. Tale discordanza può essere dovuta a un errore tecnico del laboratorio che ha eseguito l’esame o a varie motivazioni biologiche che interessano il feto, la placenta o la madre. Per quanto riguarda la determinazione del sesso fetale, l’accuratezza del test NIPT può superare il 99 per cento. Nel caso in cui l’ecografia morfologica evidenzi dati discordanti, sarà dunque opportuno consultare al più presto un medico genetista che possa valutare insieme al ginecologo come procedere. L’amniocentesi è senza dubbio da effettuare. Mi tenga informato, se lo desidera. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La possibilità di errore in relazione all'identificazione del sesso del feto esiste, ma è davvero molto remota. La conferma del risultato si ottiene con l'ecografia. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
A ogni nuovo concepimento, le probabilità di avere un maschio oppure una bambina sono uguali a quelle delle gravidanza precedenti, quindi è possibile che dopo tre maschi (o tre femmine) anche il quarto bambino sia dello stesso sesso dei fratellini. »
A volte chi esegue l'ecografia se non è sicuro di aver visto con chiarezza il sesso del bambino, quindi lo comunica con riserva, rifacendosi alle probabilità. »
In effetti, anche in un'epoca della gravidanza precoce, l'ecografo può cogliere immagini che rivelano se si è in attesa di un maschietto o di una bambina. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »