Maschio per il test NIPT, femmina per l’ecografia

Dottoressa Cristiana De Petris A cura di Cristiana De Petris - Dottoressa specialista in Farmacia Pubblicato il 05/08/2021 Aggiornato il 05/08/2021

Quando c'è una discrepanza in relazione al sesso del feto tra il risultato del test sul DNA e l'ecografia è opportuno fare luce sul perché.

Una domanda di: Kia
Alla 12ma settimana di gravidanza ho eseguito NIPT: risultato tutto ok con
rilevazione sesso maschile. Ora alla 19a settimana mi dicono da eco che sembra
proprio femmina. Ho letto un altro post dove si diceva che una possibile
gravidanza iniziata come gemellare potrebbe dare esito sbagliato sul sesso
del nascituro. Premetto che non ho ancora eseguito amniocentesi per
accertamenti su possibile anomalie X Y. Io ho fatto la prima eco tra la 6a e
la 7ma settimana ma non mi è mai stato detto che poteva essere una gemellare.
Possibile che a quell’epoca già si fosse riassorbita o che non sia stata
vista dal mio ginecologo (dalle analisi le beta hcg erano molto molto alte
già dalle prime settimane ed ho avuto perdite di sangue intorno alla 6a)?
Grazie se mi vorrà chiarire un po’ le idee, al momento sono molto confusa e
anche un po’ preoccupata.

Cristiana De Petris
Cristiana De Petris

Gentile signora,
innanzi tutto sono certa che lei abbia esposto i suoi dubbi al medico che ha eseguito l’ecografia, riferendogli l’esito del precedente test sul DNA fetale. Di conseguenza sono anche sicura che il medico abbia tenuto conto di quanto lei gli ha detto. Premesso questo, in casi come il suo solitamente si ripete il prelievo del DNA fetale. Se il valore del cromosoma Y si riduce fino a scomparire allora molto probabilmente era una cosiddetta “vanishing twin syndrome”, in italiano “sindrome del gemello scomparso”. Si tratta della condione in cui la gravidanza inizia come gemellare, ma prosegue con un bambino solo. Non è detto che sia possibile individuare ecograficamente il gemello che poi viene riassorbito. Se invece il DNA fetale continua a fornire un risultato del sesso discordante rispetto a quello rilevato dalla morfologica allora si va a consigliare una indagine invasiva per comprendere la ragione della discrepanza. ma ripeto, penso che il suo ginecologo sappia consigliarla per il meglio. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti