Durante la maternità anticipata non è prevista l'integrazione da parte del datore di lavoro, quindi è giusto che sia riconosciuto solo l'80% di indennità INPS.
Una domanda di: Elisa Io ho contratto a tempo indeterminato come impiegata in una cooperativa sociale (CCNL cooperative sociali) e attualmente sono in maternità anticipata. È corretto che la retribuzione mensile e il rateo tredicesima e quattordicesima siano pagati all’80%? Solo per i 5 mesi di obbligatoria il datore di lavoro deve integrare il restante 20%, come previsto da nuovo contratto? Inoltre le chiedo se è corretto che la paga giornaliera su cui viene calcolato l’80% sia più bassa rispetto a quella che mi viene riconosciuta lavorando? Essendo impiegata ho un fisso mensile, per cui la paga mensile veniva ripartita su 26 giorni lavorativi e poi riconosciuta per gli stessi 26 giorni, avendo sempre quindi lo stesso importo ogni mese. Nella busta paga in maternità anticipata, la paga mensile viene ripartita su 30 giorni e poi riconosciuta per 26, perdendo quindi parte della retribuzione.
Grazie.
Paola Bernardi Locatelli
Buongiorno,
durante la maternità anticipata secondo il CCNL applicato dall'azienda non è prevista l'integrazione da parte del datore di lavoro e, pertanto, è corretto riconoscere solo l'80% di indennità INPS. Il calcolo dell'80% è basato sulla RMG (retribuzione media giornaliera) percepita da lei nel mese precedente l'assenza, con un calcolo abbastanza complesso, che non prende come base di calcolo la mera retribuzione lorda mensile bensì diversi elementi, per cui spesso si discosta dalla normale retribuzione. Le indennità INPS poi vengono erogate per tutti i giorni lavorativi e quindi non si utilizza 26 ma 30. Sono solo metodi di calcolo diversi ma sono stati, da quel che riporta, correttamente applicati dal suo datore di lavoro. Cordiali saluti.
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