Se dopo l'ingestione di alimenti consumati senza seguire le istruzioni non compaiono sintomi è possibile che si sia scampato ogni pericolo. In generale, soprattutto in gravidanza è indispensabile accertarsi di quello che si mangia PRIMA e non dopo.
Una domanda di: Laura Mi sono appena accorta che il 24 dicembre sera ho consumato delle mazzancolle sulla cui confezione c'era scritto di consumare previa cottura. Io non le ho cotte perché diceva mazzancolle precotte, e ora sono terrorizzata dalla listeria o da qualche altro batterio. Sono alla settimana 29 di gravidanza. Sono passati 5 giorni, non ho avuto sintomi gastrici né febbre né malessere. Che esame posso fare per vedere se ho contratto qualcosa? Grazie.
Fabrizio Pregliasco
Gentile signora,
se non sono comparsi sintomi è possibile che lei sia stata fortunata e non sia accaduto nulla. Approfitto della sua domanda per ricordare che, soprattutto in gravidanza, è più che opportuno, direi indispensabile, controllare quello che si mangia (scadenze e istruzioni per il consumo) prima dell'assunzione e non dopo. Ogni mese, se lei non è immune nei confronti della toxoplasmosi, si ripete il toxotest quindi su questo fronte siamo tranquilli. Per quanto riguarda la listeria in genere dopo il contagio si manifestano sintomi simil-influenzali o gastroenterici che lei in effetti non ha avuto: le linee guida indicano che se questi disturbi non compaiono si possono evitare accertamenti. Comunque ricordo che esiste un test che si effettua sul sangue che permette di accertare l'avvenuto contagio, anche se per avere il risultato occorre che trascorrano tra le due alle quattro settimane dal comportamento a rischio. Sottolineo che io parlo in generale e da remoto, sulla base di informazioni molto scarse, quindi le consiglio di contattare il suo ginecologo curante per chiederne il parere circa l'accaduto. Con cordialità.
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