Se si decide di modificare le abitudini del bambino è bene farlo gradualmente, per non correre il rischio di destabilizzarlo.
Una domanda di: Stefania Gentilissimo dottore sono la mamma di un bimbo di 11 mesi… Il mio problema
se cosi si puo definire è che il mio bimbo x mia colpa chiaramente si
addormenta solo cullato in braccio da quando è nato… visto il peso che
aumenta e la stanchezza che incombe mi piacerebbe che riuscisse ad
addormentarsi da solo anche con me vicino ma cmq nel suo lettino… Spero
possa darmi un consiglio grazie in anticipo.
Francesco Peverini
Gentilissima Stefania,
non è questa la sede per definire un (ipotetico) corretto atteggiamento
di una madre nei confronti del suo bambino. Sulla base delle sue parole posso solo dirle che il sonno del suo bambino
è una condizione da proteggere al meglio, non solo in questa fase della
vita, ma anche per il futuro. Devono essere rispettate le ore di sonno in base all’età e, possibilmente, è bene valutare le migliori condizioni ambientali in cui in bimbo dorme
e si risveglia. Talora, queste necessità contrastano con alcuni atteggiamenti protettivi, tuttavia il tentativo di farlo dormire nel suo lettino non dovrebbe causare
traumi, visto che è opportuno che i bambini dormano “vicino” ma non nel letto
dei genitori. E’ sempre molto difficile e in alcuni casi inopportuno suggerire per lettera
delle soluzioni, ma vedo che lei desidera il meglio per suo figlio quindi cercherò di spiegarmi. La comunicazione genitore-figlio avviene a tutte le età, e in epoca infantile, comprende anche anche
il cullare un bambino. L’importante è non giungere troppo stanchi a un
cambiamento comportamentale (in questo caso non cullarlo più) attuandolo da un giorno
all’altro. E’ opportuno invece abituare gradualmente il bambino a nuove soluzioni per lui
più vantaggiose. Con cordialità.
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