Tutte le informazioni sul da farsi, quando il risultato del bitest non è del tutto rassicurante, devono essere richieste al ginecologo curante o a un genetista in possesso dei dati raccolti dalle due indagini.
Una domanda di: Liliana Fatto esame bitest ed ecografia, dall’ecografia non risultano anomalie ma il bitest è risultato a "medio rischio": quanto è attendibile? Le faccio questa domanda per mia figlia che ha 29 anni ed è alla seconda gravidanza.
Paolo Gasparini
Gentile signora,
ecografia e bitest sono due test complementari in cui l’ecografia misura lo spessore della translucenza nucale e verifica la presenza dell'osso nasale, mentre il bitest è un prelievo di sangue effettuato sulla madre, che misura due proteine prodotte dalla placenta (PAPP-A e beta-hCG). I dati vengono poi uniti per costituire un test combinato che serve per stimare, anche in base all’età materna, il rischio di anomalie cromosomiche come la sindrome di Down. Solo uno specialista, ginecologo o genetista medico, potrà, sulla base dei dati ottenuti dalle due indagini, fornire alla gravida e, in senso più lato alla coppia, informazioni accurate sul rischio relativo al caso specifico e offrire eventuali opzioni alternative per approfondire, se necessario, la situazione. Un caro saluto.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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