Medio rischio emerso dal bitest: che fare?

Professor Paolo Gasparini A cura di Paolo Gasparini - Dottore specialista in Genetica clinica Pubblicato il 22/09/2026 Aggiornato il 23/09/2026

Tutte le informazioni sul da farsi, quando il risultato del bitest non è del tutto rassicurante, devono essere richieste al ginecologo curante o a un genetista in possesso dei dati raccolti dalle due indagini.

Una domanda di: Liliana
Fatto esame bitest ed ecografia, dall’ecografia non risultano anomalie ma il bitest è risultato a "medio rischio": quanto è attendibile? Le faccio questa domanda per mia figlia che ha 29 anni ed è alla seconda gravidanza.

Paolo Gasparini
Paolo Gasparini

Gentile signora,
ecografia e bitest sono due test complementari in cui l’ecografia misura lo spessore della translucenza nucale e verifica la presenza dell'osso nasale, mentre il bitest è un prelievo di sangue effettuato sulla madre, che misura due proteine prodotte dalla placenta (PAPP-A e beta-hCG). I dati vengono poi uniti per costituire un test combinato che serve per stimare, anche in base all’età materna, il rischio di anomalie cromosomiche come la sindrome di Down. Solo uno specialista, ginecologo o genetista medico, potrà, sulla base dei dati ottenuti dalle due indagini, fornire alla gravida e, in senso più lato alla coppia, informazioni accurate sul rischio relativo al caso specifico e offrire eventuali opzioni alternative per approfondire, se necessario, la situazione. Un caro saluto.

bi test gravidanza

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