E' inopportuno mescolare tipi di latte artificiale diversi: meglio optare per un tipo, meglio se concordato con il pediatra.
Una domanda di: Stefania Il mio bimbo ha 40 giorni. Ho potuto allattarlo solo 18 giorni dopo sono dovuta passare ad artificiale Plasmon 1 che ogni tanto alterno con Plasmon coliche e stipsi poiché soffre di coliche. Da un po’ di giorni continua a rigurgitare e negli ultimi giorni praticamente butta fuori tutto il latte che gli do. Adesso ho mischiato con il latte Plasmon 1 ho messo 2 misurini di latte 1 e 2 misurini di latte Plasmon antireflusso ho sbagliato?? Perché la pediatra non c’è fino a lunedì e in PS non vorrei portarlo per questo covid ho troppa paura. Grazie spero in una risposta il più celere possibile.
Leo Venturelli
Gentile signora, dipende dal grado del fastido: se domina il quadro del reflusso, conviene usare sempre il latte antireflusso, se invece dominano le coliche, allora si continua con quello anticolica, evitando di fare misurini diversificati nella tipologia di latti: in pratica io eviterei il mischiare la polvere di un tipo di latte con quella di un altro tipo di latte. Vorrei aggiungere che a volte il getto di latte che viene restituito dopo la poppata corrisponde a una quantità di latte di molto inferiore a quella che appare. Il criterio da applicare comunque è quello del benessere del bambino: se cresce regolarmente, è reattivo, non lamentoso, ha sonni tranquilli, è vivace (per quanto possibile a 40 giorni) in genere non c’è di che preoccuparsi. Comunque sia è corretto che lei senta il suo pediatra, se ha l’impressione che ci sia qualcosa che non va e se la crescita ha subito un arresto. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Per appurare se un sintomo è collegato al reflusso basta effettuare la terapia che contrasta quest'ultimo: se il problema si risolve, l'ipotesi è corretta. »
Ci sono buone probabilità che con la crescita il problema del reflusso si risolva, anche grazie all'introduzione delle pappe e al fatto che il bambino inizia a trascorrere molto meno tempo sdraiato. »
Ci sono accorgimenti che possono alleviare i sintomi del reflusso gastro-esofageo. Tra questi, l'abitudine di suddividere l'alimentazione giornaliera in piccoli pasti leggeri. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »