Può senza dubbio capitare, senza per questo essere un segnale d'allarme, che ci voglia più di un mese affiché il ciclo mestruale ritorni regolare dopo un aborto spontaneo seguito da un raschiamento.
Una domanda di: Giulia Il 1° febbraio ho eseguito un raschiamento, poi il 17 marzo mi è venuto il ciclo è durato 5 giorni, a oggi dopo 37 giorni delle mestruazioni neanche l’ombra. solo qualche dolore e dolori al seno. Può capitare?
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, quanto da lei riferito può rientrare in un normale decorso post intervento per raschiamento dopo aborto spontaneo. La situazione ormonale legata alla gravidanza precedente può portare a delle piccole alterazioni che generalmente si auto-risolvono. Effettui comunque un controllo dal suo specialista di fiducia, consigliabile oltre alla visita anche un’ecografia, eventualmente effettui un dosaggio dlele beta-hCG nel sangue. Così potrà essere certa che tutto sia andato per il meglio. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non è possibile dare un'indicazione generale in relazione a quando riprendere l'attività sessuale dopo un raschiamento, perché ci sono alcune variabili che entrano in gioco. »
Non c'è alcun bisogno di sottoporsi al raschiamento immediatamente dopo aver appurato che probabilmente la gravidanza si è interrotta. Se si desidera attendere alcuni giorni per avere l'assoluta certezza della situazione lo si può fare senza correre alcun rischio. »
Non è possibile stabilire se un unico valore delle beta, riscontrato dopo un raschiamento e non confrontato con altri successivi o precedenti, sia o non sia in relazione con la gravidanza interrotta. »
Non c'è alcuna evidenza che le infezioni virali, inclusa quella da coronavirus Sars-CoV-2, possano aumentare il rischio di interruzione della gravidanza. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
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