Se il primo flusso mestruale successivo a un'interruzione volontaria di gravidanza non si arresta per più di un mese, è necessario sottoporsi a un controllo ginecologico con ecografia.
Una domanda di: Sofia Il giorno 18/05/2023 ho assunto la prima pillola per eseguire L’IVG e non ho avuto nessuna perdita! L’indomani mi sono recata in ospedale per ricevere la seconda e ho iniziato ad avere piccole perdite, dopo 3 ore mi hanno dato la terza così da espellere tutto. Dopo 3 ore ho fatto la visita di controllo e mi hanno detto che era tutto pulito. E ho avuto delle perdite più abbondati per circa 10 giorni. Al 15° giorno mi hanno rifatto una visita per controllare se era tutto ok è così è stato. Ho avuto perdite fino a che dopo 25 giorni mi è arrivato il primo ciclo abbondante. Ad oggi a circa 1 mese e mezzo da quel giorno ho ancora perdite: il ciclo mi è arrivato dopo 18 giorni da quando mi è tornato la seconda volta. È tutto normale?
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, la procedura farmacologica interrompe la gravidanza e determina l’espulsione del materiale abortiva nei giorni successivi. Il ripristino della normale funzionalità ormonale ovarica avviene nelle settimane successive tenendo conto che le sostanze prodotte dalla gravidanza interrotta permangono nel corpo per qualche tempo. Di solito nell’arco del mese successivo gradualmente tutto ritorna come prima. Qualora persistano delle anomalie certamente il suo specialista di riferimento con una valutazione clinica ecografica ed eventualmente di laboratorio sarà in grado di valutare la situazione e darle i suggerimenti del caso. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
Per avviare una nuova gravidanza dopo un aborto (indotto o spontaneo che sia stato) è necessario che le ovaie riprendano a funzionare: prima che avvenga in genere deve trascorrere almeno un mese. »
Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »