Mestruazioni che non si arrestano in una donna di 44 anni

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/05/2024 Aggiornato il 14/05/2024

Un sanguinamento che non si arresta per giorni e giorni richiede necessariamente un controllo accurato, che includa visita ginecologica, ecografia pelvica ed eventualmente anali del sangue per i dosaggi ormonali.

Una domanda di: Roberta
Buongiorno dottore Sono una donna di 44 anni che ha sempre avuto mediamente un ciclo molto regolare. Il 20 aprirle sembrava mi fosse arrivato il mestruo
seppur con un giorno di ritardo ma il flusso era discontinuo: alcuni giorni pochissimo, altri giorni di più (specie se facevo attività fisica), la notte
assente la mattina invece sì. Poi tra il 30 aprile e il 1° maggio è iniziato un mestruo più “normale” che ad oggi (12/05) non si arresta. Da venerdì sera
ho preso, su indicazione ginecologo, una compressa di TRANEX da 500 e così per 3 volte al giorno per 3-4 GG. La situazione non è molto cambiata (la notte nulla). Sono molto preoccupata. Ultima visita ginecologica di controllo+ pap test eseguito a settembre 2023 senza alcun rilievo/problema.
Grazie per la risposta.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora,
un sanguinamento uterino che non si arresta non può essere liquidato da remoto e, a mio avviso, neppure limitandosi a prescrivere un antiemorragico. Facilmente
alla sua età è dovuto a uno squilibrio ormonale a sua volta legato al fatto che le ovaie dopo i 40 anni possono iniziare a lavorare in maniera
difettosa. Questo comporta un’alterata produzione di ormoni femminili (estrogeni e progesterone) che può ripercuotersi sull’endometrio (tessuto di rivestimento interno dell’utero), determinandone lo sfaldamento prolungato che si esprime con le perdite di sangue. Naturalmente la mia è solo un’ipotesi, perché le cause possono anche essere altre e devono essere escluse (o verificate) mediante visita, ecografia pelvica ed eventualmente esami del sangue per i dosaggi ormonali. Non esiti dunque a rivolgersi al più presto al suo ginecologo di fiducia anche perché un sanguinamento prolungato può aprire la strada al rischio di anemia ferrocarenziale. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti