Mestruazioni in ritardo: che fare?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 13/11/2019
Aggiornato il 23/07/2025 Se il flusso mestruale non compare (e si hanno rapporti sessuali) è opportuno prima di tutto effettuare un test di gravidanza.
Una domanda di: Maria
Ciao… Ho un ritardo del ciclo di dieci giorni non so più cosa fare…

Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
a fronte di un ritardo delle mestruazioni, se si è sessualmente attive, ovvero si hanno rapporti sessuali, c’è solo una cosa da fare: effettuare il test di gravidanza. Va bene anche il test fai-da-te che si esegue sulle urine. Se il test fornisse un risultato negativo (non incinta) è senz’altro opportuno fissare un controllo dal ginecologo per capire la ragione per la quale il flusso mestruale non compare. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
19/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La pillola dei 5 giorni dopo può provocare irregolarità mestruali nel mese successivo, tuttavia dopo sette giorni di ritardo è opportuno effettuare il test di gravidanza. »
07/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La contraccezione d'emergenza può provocare irregolarità mestruale nel mese successivo, tuttavia poiché non funziona nel 100% dei casi, se c'è un ritardo, è opportuno fare il test di gravidanza. »
11/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini I test di gravidanza danno un esito attendibile, ma se risultano negativi è opportuno ripeterli, ovviamente nel caso in cui siano stati effettuati troppo presto. »
08/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nell'arco della vita fertile può capitare che le mestruazioni una volta non arrivino senza che questo sia necessariamente il segno di qualcosa che non va. »
04/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi In realtà è altamente improbabile dare inizio a una gravidanza a 47 anni: è molto più probabile che un'irregolarità mestruale sia un'avvisaglia della menopausa. »
Le domande della settimana
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
19/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti