L'assunzione del contraccettivo di emergenza può causare irregolarità mestruali nel mese successivo, tuttavia è smepre opportuno, se le mestruazioni non arrivano, effettuare un test di gravidanza.
Una domanda di: Orsola Ho avuto rapporti protetti per 3 giorni, il quarto giorno, il preservativo si è rotto. Purtroppo ce ne siamo accorti solo nel momento dell'eiaculazione, in quanto il mio partner è attento a fuoriuscire prima di quel momento. In questo caso, dopo essere fuoriuscito, mi ha sporcata leggermente, ma solo esternamente. Nonostante ciò, dopo circa 12 ore dal
rapporto, ho assunto EllaOne. Il rapporto è avvenuto circa 10 giorni dall'ultima mestruazione avuta. Non ho un ciclo molto regolare, ma sarebbe dovuto arrivare il 20 marzo. Ad oggi, 28 marzo, ancora nessun segno, se non indolenzimento al seno e leggerissimi e occasionali crampetti al basso ventre. Mi chiedo: c'è rischio di gravidanza?
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
quanto da lei descritto non consente di fare una diagnosi di probabilità. Certamente il fatto di aver assunto il contraccettivo d'emergenza nei tempi corretti rende il rischio di gravidanza assai basso. Tuttavia è norma eseguire un test di gravidanza circa 25 giorni dopo il rapporto a rischio, se la mestruazione non si presenta. Tenga conto anche che il contraccettivo d'emergenza ha un contenuto ormonale che può causare irregolarità mestruali, quindi anche ritardi delle mestruazioni non riconducibili a una gravidanza.Il mio consiglio è di effettuare il test di gravidanza e poi di effettuare un controllo dal suo ginecologo, durante il quale può valutare con lui l'opportunità di cambiare tipo di contraccezione. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Una volta esclusa la gravidanza, un ritardo delle mestruazioni può essere "para-fisiologico" cioè non dovuto a nulla di particolarmente significativo. Ma se dovesse prolungarsi è opportuno un controllo ginecologico. »
La pillola dei 5 giorni dopo può provocare irregolarità mestruali nel mese successivo, tuttavia dopo sette giorni di ritardo è opportuno effettuare il test di gravidanza. »
La contraccezione d'emergenza può provocare irregolarità mestruale nel mese successivo, tuttavia poiché non funziona nel 100% dei casi, se c'è un ritardo, è opportuno fare il test di gravidanza. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »