Mestruazioni: si può sapere il giorno esatto del loro arrivo? Le varie App non concordano …

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Dottor Claudio Ivan Brambilla Pubblicato il 11/01/2024 Aggiornato il 11/01/2024

Non si può mai indicare con sicurezza la data d'arrivo delle mestruazioni in quanto per sua precisa caratteristica può essere diversa da quella "presunta" , ovvero stabilita a tavolino in base alla lunghezza del ciclo (arco di tempo compreso tra l'inizio di una mestruazione e l'inizio di quella successiva).

Una domanda di: Sofia
Volevo avere delle informazioni. Sono una ragazza di 18 anni e non so se ho il ciclo irregolare, per questo volevo delle indicazioni. Gli unici cicli che sono riuscita a monitorare sono stati quello di novembre che mi è venuto giorno 19, contando che giorno 28 novembre ho avuto un fugace contatto con il preservativo (l’imene comunque si è lacerato) ma poi mi è arrivato il ciclo giorno 16 dicembre, quindi adesso quando dovrebbe arrivarmi? Ho l’app che mi segna giorno 11, un’altra il giorno 12, e un’altra ancora giorno 13. A cosa devo fare affidamento? Spero in qualche risposta. Preciso che al terzo e al quarto giorno di mestruazioni ho avuto delle perdite marroni, ma il mio medico ha detto che erano solo dei residui di ciclo. Ma io tutt’ora ho delle perdite che non avevo mai avuto prima, ma penso siano fisiologiche, tipo gialline oppure a volte marroni. Io sono paranoica e non so. Qualcuno mi aiuto per favore. Ci tengo a specificare che ho 18 anni e sono alle prime esperienze e ho molte paranoie a riguardo. Saluti!
Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile Sofia, darle una risposta su quando arriveranno le sue prossime mestruazioni non è possibile, nel senso che non si può mai indicare con sicurezza la data del loro arrivo. Le mestruazioni non sono infatti sempre “puntuali” ovvero non sempre e non in tutte le donne arrivano esattamente dopo un numero di giorni fisso, sempre uguale, come del resto lei stessa sa per diretta esperienza. Posso invece darle delle informazioni generali che possono esserle utili per meglio conoscere il funzionamento del suo corpo in relazione alla fertilità. Sono informazioni che tutte le ragazze dovrebbero avere per vivere in maniera più serena il rapporto con il loro corpo e anche con il ciclo mestruale. Per ciclo mensile si intende il periodo che intercorre tra il primo giorno della mestruazione e il giorno che precede la mestruazione successiva. la mestruazione è ilflusso sanguigno che si presenta mese dopo mese e che viene definita “ciclo” impropriamente anche se comunemente. Per convenzione la durata del ciclo mestruale viene considerata di 28 giorni, anche se le oscillazioni, ritenute assolutamente normali, sono notevoli: di fatto ci sono donne che hanno le mestruazioni ogni 21 giorni e altre ogni 35 senza che né l’uno nè l’altro caso desti una qualsiasi preoccupazione: può accadere, tutto qui. Vediamo ora cosa succede nell’arco del ciclo mestruale, cioè dalla data di inizio di una mestruazione fino alla data di inizio di quella successiva. 1° giorno di mestruazione: inizia il periodo mestruale, durante il quale l’utero espelle piccole quantità di sangue e parte della mucosa dell’utero che si era precedentemente preparata ad accogliere un eventuale uovo fecondato. Per quest’ultima ragione nel sangue sono presneti piccoli frammenti di materiale. dal 2° al 5° giorno: Il flusso continua, mentre l’organismo produce buone quantità di estrogeni su stimolo dell’ipofisi. Gli estrogen ricominciano a stimolare le ovaie a portare a maturazione un altro uovo. dal 5° al 14° giorno: in condizioni normali, il follicolo di Graaf, che è l’involucro che contiene l’uovo femminile (e che si trasformerà in corpo luteo aver liberato l’uovo) comincia a produrre alte quantità di estrogeni, che stimolano l’endometrio a ispessirsi e a richiamare a sé maggiori quantità di sangue al fine di poter accogliere un uovo eventualmente fecondato. Intorno al 14mo giorno il follicolo si apre e libera l’uovo ormai giunto a maturazione. Dal 14° al 21° giorno il progesterone viene prodotto in grandi quantità, dal corpo luteo, allo scopo di favorire la migrazione dell’uovo, attraverso le tube, verso l’utero; di consentire una migliore preparazione dell’endometrio e di inibire le contrazioni dell’utero, al fine di impedire che un eventuale uovo fecondato, dopo aver raggiunto l’utero, venga espulso. Dal 21° al 28° giorno: se l’ovulo non viene fecondato il corpo luteo si sfalda interrompendo la produzione di progesterone. Intorno al 28mo giorno la mucosa dell’utero si stacca determinando la comparsa del flusso mestruale attraverso cui viene espulsa. In questa fase gli estrogeni sono presenti in bassissime quantità e questo stimola l’ipotalamo a indurre l’ipofisi a secernere gli ormoni FSH e LH che a loro volta inducono le ovaie a produrre estrogeni: cioè ricomincia un nuovo ciclo. Se invece avviene il concepimento il corpo luteo si ingrandisce e continua a produrre grandi quantità di progesterone, che da questo momento in poi rimane presente in quantità molto più elevate del normale, per garantire il buon andamento della gravidanza. Per quantoriguarda le perdite di cui ha parlato, non posso dirle nulla di specifico. In generale, se le secrezioni vaginali sono associate a sintomi, come bruciore e prurito, e hanno un odore spiacevole è probabile che siano il segnale di un’infezione che può essere diagnosticata facendo un tampone vaginale (è il medico che glielo deve prescrivere). Il colore scuro (a volte marrone) non è “fisiologico”, perché le secrezioni vaginali non significative sono chiare e trasparenti e diventano più abbondanti nel periodo fertile. In generale, è sempre meglio quando si inizia l’attività sessuale e non si desiderano gravidanze ricorrere a una contraccezione sicura: ne parli con il suo ginecologo. Anche i contatti fugaci possono infatti portare a un concepimento. Cari saluti.

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