Metrite cronica: ci sono possibilità di avere un figlio?
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 14/10/2020
Aggiornato il 10/04/2026 Un'eventuale infiammazione dell'utero va comunque risolta, a prescindere dal fatto che ostacoli la possibilità di avere una gravidanza.
Una domanda di: Donatella
Buongiorno, vorrei avere un vostro parere. Dopo aver avuto una prima gravidanza al primo tentativo nel 2015 (parto a termine, dolori, dilatazione, rotture acque, spinte, dopo 3 ore parto cesareo), dal 2018 cerco una gravidanza che non arriva. Ho fatto monitoraggi e analisi ed è tutto nella norma. Ho preso anche Clomid e Gonasi per 4 volte e ho sviluppato anche tre follicoli ma comunque la gravidanza non è iniziata. Ho fatto presente negli anni che nei rapporti avevo dolori e il basso ventre da dopo il parto cesareo è sempre rimasto gonfio. Ho fatto isteroscopia diagnostica nel 2018 e non mi hanno trovato nulla. Ho fatto tamponi, sempre negativi, ho però sofferto spesso di disturbi intimi dopo il parto (prurito e bruciori), curati con ovuli e creme. Ho cambiato medico e ho fatto nuovamente isteroscopia con asportazione di un pezzetto di endometrio, con risultato negativo. Mi è stato detto che ho una metrite cronica e ora sto terminando la cura che vi allego. Vorrei sapere, una volta terminata la cura, che possibilità avrò di rimanere incinta o se avrò comunque difficoltà.

Dottor Gaetano Perrini
Cara signora ,
la diagnosi di metrite può essere fatta con le attuali metodiche attraverso la coltura di esame istologico endometriale dopo esecuzione di esame isteroscopico .
La solo ecografia o anche l’immagine endoscopica non sono in grado di essere certi di tale situazione .
Nel caso specifico, in presenza di una coltura da esame istologico positivo, la risoluzione del problema raggiunge percentuali molto alte con l’impiego di una terapia antibiotica ad hoc, come di fatto le ha prescritto il suo medico (Rocefin e Macmiror). Porti dunque a termine la cura con fiducia, dopodiché direi di rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura dell’infertilità per valutare con il loro aiuto la strategia che meglio potrebbe aiutarla ad avere il suo secondo figlio. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
31/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Se la gravidanza non si annuncia dopo un lunghissimo periodo di tentativi, è più che opportuno rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita (PMA) per effettuare tutti i controlli del caso e poi analizzare le opzioni proposte dagli specialisti. »
13/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta A fronte di infezioni che hanno una relazione con lo squilibrio del microbiota l'antibiotico impiegato in più cicli può alterare ulteriormente la situazione. »
03/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori L'accesso laparoscopico effettuato a causa di una peritonite interessa la parete addominale quindi si può escludere che abbia coinvolto una tuba. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Un uomo di 46 anni può tranquillamente concepire un bambino e la possibilità è favorita se l'aspirante mamma ha meno di 35 anni. »
Le domande della settimana
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti