Nei primi giorni dopo il concepimento in relazione al consumo di sostanze potenzialmente pericolose per il feto vale la legge del tutto o del nulla: o la gravidanza si interrompe, oppure prosegue senza danni.
Una domanda di: Federica Ho appena scoperto di essere incinta, giorno 22.12 a causa di un’infezione vaginale ho assunto 8 capsule (tutte assieme) da 250 di flagyl cioè 2 mg avrei dovuto prenderne 8 il primo giorno e 8 il terzo giorno, il 24.12 mi sveglio con viso gonfio macchie e bolle rosse in viso, corro in farmacia poiché essendo domenica e vigilia di Natale era tutto fermo e mi danno una pastiglia di cortisone vista la reazione allergica sospendo il flagyl e non prendo la seconda e ultima dose.
A distanza di 6 giorni scopro di essere incinta. Sono andata completamente nel panico perché ho letto che l’assunzione di questo farmaco e assolutamente sconsigliata nel primo trimestre di gravidanza. Ho avuto una bambina bellissima 2 anni e mezzo fa e dopo di lei quest’anno ho avuto un aborto spontaneo e una gravidanza extrauterina, vorrei capire a cosa vado incontro dopo aver assunto questo farmaco .
La ringrazio in anticipo.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, per queste situazioni di solito vista la bassa età gestazionale vale il principio del tutto o nulla. mi spiego meglio se il farmaco ha fatto danni porta di solito all’interruzione della gravidanza se invece non ha avuto problemi particolari la gravidanza prosegue normalmente. Ad ogni buon conto comunque è prudente consultare il telefono rosso del ministero della salute per chiedere con precisione tutti i potenziali effetti all’età gestazionale da lei rappresentata. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
La bravura di un medico curante sta nella sua capacità di adattare le terapie allo scopo di garantire alle proprie pazienti una condizione di benessere benessere. Dunque dovrebbe tenere conto degli effetti indesiderati oltre che di quelli attesi. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »