Metronidazolo e ricerca della gravidanza

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 11/11/2021 Aggiornato il 11/11/2021

Dopo aver finito una cura controindicata in gravidanza e prima di provare a concepire è opportuno verificare che l'infezione per la quale si è affrontato il trattamento si sia risolta.

Una domanda di: Silvia
Sto assumendo per 6 sere ovuli da 500 gr di metronidazolo per curare l’ureaplasma parvum da cui sono affetta. Sto cercando una gravidanza e i miei giorni fertili dovrebbero iniziare il giorno successivo alla fine della cura (martedì ultimo giorno di ovuli e mercoledì primo giorno fertile). So che il metronidazolo è sconsigliato in gravidanza, potrebbe essere pericolo per un feto iniziare ad avere rapporti mirati subito dopo la cura? Dovrei sospendere la ricerca questo mese? Grazie infinite.

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, se fosse così fortunata da concepire il mercoledì dopo la cura, sarebbero necessari 15 giorni all’uovo fecondato per raggiungere l’utero e poi altri 15 giorni perché si creasse una circolazione feto-placentare in grado di far arrivare al feto qualunque cosa si trovasse nel suo sangue [nutrienti, ossigeno, ma anche il metronidazolo che però, ora di allora sarebbe certamente smaltito]. Quindi starei tranquilla. Quello che le consiglierei però sarebbe di controllare con un ulteriore tampone vaginale se l’infezione da ureaplasma parvum è passata o meno, prima di pensare ad una gravidanza. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti