Dopo aver finito una cura controindicata in gravidanza e prima di provare a concepire è opportuno verificare che l'infezione per la quale si è affrontato il trattamento si sia risolta.
Una domanda di: Silvia Sto assumendo per 6 sere ovuli da 500 gr di metronidazolo per curare l’ureaplasma parvum da cui sono affetta. Sto cercando una gravidanza e i miei giorni fertili dovrebbero iniziare il giorno successivo alla fine della cura (martedì ultimo giorno di ovuli e mercoledì primo giorno fertile). So che il metronidazolo è sconsigliato in gravidanza, potrebbe essere pericolo per un feto iniziare ad avere rapporti mirati subito dopo la cura? Dovrei sospendere la ricerca questo mese? Grazie infinite.
Anna Maria Marconi
Gentile signora, se fosse così fortunata da concepire il mercoledì dopo la cura, sarebbero necessari 15 giorni all’uovo fecondato per raggiungere l’utero e poi altri 15 giorni perché si creasse una circolazione feto-placentare in grado di far arrivare al feto qualunque cosa si trovasse nel suo sangue [nutrienti, ossigeno, ma anche il metronidazolo che però, ora di allora sarebbe certamente smaltito]. Quindi starei tranquilla. Quello che le consiglierei però sarebbe di controllare con un ulteriore tampone vaginale se l’infezione da ureaplasma parvum è passata o meno, prima di pensare ad una gravidanza. Con cordialità.
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