Mioma uterino in gravidanza
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 03/12/2020
Aggiornato il 10/04/2026 I miomi uterini possono in genere vanno incontro a un aumento di dimensione durante la gravidanza, ma controllare le conseguenze che potrebbero derivarne si può.
Una domanda di: Nadia
Sono alla mia prima gravidanza e finora è sempre andato tutto bene. All’ottava settimana ho avuto perdite marroncine e in pronto soccorso mi
hanno dato il progesterone da inserire in vagina la sera… Successivamente ho fatto tutti gli esami inclusa traslucenza e dna e va
tutto bene… L’altra sera alla 12ma settimana+6 ho avuto una perdita ematica e in pronto
soccorso mi hanno detto che il bambino sta bene, però purtroppo hanno trovato questo; SI SEGNALA SCOLLAMENTO ANTERIORE DELL\’AMNIOS. PLACENTA
POSTERO-FUNDICA.. NOTO MIOMA NATEROFUNDICO DI 2 CM.

Elisa Valmori
Salve cara signora, leggendo la sua lettera mi sembra che la sua prima gravidanza assomigli ad un percorso ad ostacoli e immagino tutto l’impegno con cui lei sta affrontando tutte queste sfide che da subito le si sono presentate innanzi.
Dato che lei è portatrice di un mioma uterino, è lecito aspettarsi che questo mioma possa non solo accrescersi di volume ma anche facilitare l’utero a contrarsi prematuramente. Il rimedio per mantenere l’utero rilassato è il progesterone ovuli che già le è stato prescritto.
Oltre a ciò, è una buona idea cercare di evitare gli sforzi fisici (a cominciare dal lavoro, a meno che lei sia seduta alla scrivania, oppure i mestieri di casa se è casalinga) e i rapporti sessuali che facilitano direttamente queste contrazioni uterine e vanificherebbero l’effetto del progesterone.
Le direi di non preoccuparsi troppo di questo scollamento della membrana amniotica: è un reperto molto comune ed è altrettanto comune non visualizzarlo più ai controlli ecografici successivi.
Inoltre, la sua placenta viene descritta come ad inserzione posteriore, mentre lo scollamento è a localizzazione anteriore. Questo significa che non sono in alcun modo interessati gli scambi di sangue tra lei e il suo bambino, dato che si verificano nella placenta (tuttora in costruzione: si completa verso la 24° settimana di gravidanza la formazione di questo organo così prezioso).
Lo scollamento amniotico ci avrebbe causato qualche problema qualora lei avesse deciso di sottoporsi a diagnosi prenatale invasiva (intendo la villocentesi o l’amniocentesi) ma dato che la Traslucenza nucale e il test del DNA fetale sono andati bene, immagino non sia più necessario proseguire con questo tipo di accertamenti.
Per concludere, la invito ad essere ottimista: ha già iniziato il secondo trimestre, periodo in cui di solito passano i disturbi dell’inizio della gravidanza e ritornano le energie…anche se dovrà stare a riposo, non necessariamente le toccherà essere allettata! Di solito si usa dire di alternare letto, divano, poltrona…cercando di mantenere le gambe un po’ sollevate da terra così da favorire la circolazione sanguigna. Ci sono parecchi libri per affrontare la gravidanza, il parto e l’avventura meravigliosa di diventare genitori…non ha che l’imbarazzo della scelta! Anche della buona musica può “coccolare” entrambi e, per finire, se trova una ninna nanna che le piace particolarmente, inizi a cantarla fin da ora così sarà la chiave per far addormentare serenamente il suo piccolo una volta nato.
Spero di averla aiutata, cordialmente,
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