La scelta del tipo di parto, in presenza di un mioma dell'utero, spetta necessariamente al ginecologo curante che ha modo di valutare con esattezza la situazione grazie all'ecografia.
Una domanda di: Angela Salve Dottore, ho 44 anni e ho un mioma intramurale di 10 cm mentre stavo programmando una isterectomia ho scoperto di essere incinta adesso sono alla
17^ settimana e il ginecologo nell’ecografia ha scritto nodo di mioma anteriore sopraistmico. Secondo lei è consigliabile un parto cesareo oppure
un parto naturale? La ringrazio fin da adesso per la risposta.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
prima di tutto le auguro che vada tutto per il meglio. Prima di risponderle – e la mia risposta non può che essere a titolo generale e indicativo perché non ho modo di accertarmi di persona della sua condizione – chiedo a lei come mai domanda a me, che ho modo di apprendere le informazioni sul suo caso grazie a poche righe e senza poter effettuare l’ecografia, il da farsi e non al suo ginecologo curante, che peraltro sono certo si sia già espresso sulla modalità più opportuna di partorire. Comunque sia, giusto per darle un’idea, posso dirle che un fibroma posizonato subito sopra il collo dell’utero tendenzialmente può impedire che la testa del bambino possa scendere nel canale del parto. La posizione anteriore del fibroma può dare fastidio durante il cesareo ma è altrettanto vero che i ginecologi ostetrici sanno bene come superare l’ostacolo: la chirurgia ostetrica non è improvvisazione ma conoscenza delle varie situazioni chirurgiche che si possono presentare, quindi si tratta solo di scegliere la modalità di parto più idonea nel suo caso e la scelta davvero non posso essere io, da remoto, ad aiutare a farla. Né a suggerire quale potrebbe essere la migliore. Si affidi con fiducia al mio collega che di sicurò saprà come agire per il meglio. Cordialmente.
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