Mononucleosi: si possono avere rapporti se entrambi i partner l’hanno contratta?

Dottor Fabrizio Pregliasco A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia Pubblicato il 11/03/2024 Aggiornato il 23/07/2024

Non ci sono preclusioni nei confronti dei rapporti sessuali per due partner colpiti dalla mononucleosi in quanto l'infezione dà un'immunità perenne, quindi non vi è il rischio di passarsi e ripassarsi la malattia a vicenda.

Una domanda di: Vittorio
La mia ragazza ha una diagnosi di mononucleosi e il dottore le ha detto di non fare sforzi come ad esempio praticare sport, perché appunto ha la mononucleosi, quindi la mia domanda è: si possono avere rapporti sessuali se entrambe le persone sono infette ?

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Gentile Vittorio, se sia lei che la sua ragazza avete la mononucleosi potete avere rapporti sessuali, perché la malattia dà un’immunità permanente (salvo il rarissimo caso in cui ci si imbatta in un sierotipo di virus Epstain-Barr diverso) e quindi non correte il rischio del temibile effetto ping-pong, ovvero di rimpallarvi l’infezione a vicenda come può accadere con altre infezioni. L’avete tutti e due, guarirete tutti e due con il passare delle settimane, ci potrebbero volere anche dei mesi, comunque. Tenga presente che il virus della mononucleosi è contenuto nella saliva, quindi è il bacio profondo il veicolo di trasmissione e non i rapporti sessuali. In genere la quantità di virus nella saliva diminuisce molto a 5-7 giorni dalla comparsa dei sintomi, ma in molti casi nella saliva della persona che è stata contagiata il virus permane per molto tempo dopo la scomparsa completa dei sintomi. Posto questo è importantissimo non affaticarsi perché è solo il riposo che protegge dalle complicazioni che può dare la mononucleosi, contro la quale non esistono cure specifiche. Il medico quindi ha dato il consiglio più corretto in assoluto. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti