I risultati degli esami effettuati durante la gravidanza in presenza di morbo di Crohn, devono essere valutati alla luce di quanto il medico curante accerta nel corso di una visita completa. I soli esiti delle analisi estrapolati dal contesto sono infatti poco esplicativi.
Una domanda di: Lucia Salve dottore ci siamo sentiti tempo fa quando le comunicai di essere riuscita a rimanere incinta con il Crohn, in cura con infliximab fino alla 20esima settimana di gravidanza. Ho effettuato degli esami di controllo e onestamente mi preoccupano dei valori un po’ altini, forse alcuni è normalissimo che aumentino in gravidanza, ma vorrei sapere piu che altro se
posso stare tranquilla per quando riguarda la calprotectina nonostante sia ancora nella norma ma aumentata (prima era 15,8) e se la Ves è normale che
aumenti ora o c’ è qualcosa che non va. Vorrei una sua opinione al riguardo: io ora mi trovo alla 29esima settimana di gravidanza, c’è una possibilità
di una ricaduta in questi altri 2 mesi di gravidanza ? Premetto che prendo molto integratori dati dal ginecologo. Spero che arrivino tutti e sei fogli in
allegato. Grazie mille. Cordiali saluti.
Paolo Pantanella
Cara signora,
vedo solo alcuni esami (urine, ferritina e toxoplasma) che sembrano normali. Le altre analisi di cui parla mancano, tuttavia i risultati delle analisi vanno valutati in un contesto di visita, perché è solo in questo modo che si può capire se certe eventuali alterazioni possono dipendere dallo stato di gravidanza e, quindi, non preoccupano. Credo comunque che nella sua particolare situazione lei debba affidarsi in modo costante al giudizio del suo medico curante che, molto meglio di me che la conosco solo via email può esprimersi e consigliarla con cognizione di causa. Per quanto riguarda la possibilità di ricadute, mi è impossibile fare previsioni in merito: segua comunque tutti i suggerimenti che di sicuro le ha dato il suo medico curante perché di certo le sarà di aiuto. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
E' davvero strano che si riscontri un aumento dell'acido folico in una donna interessata dal morbo di Crohn. Potrebbe quindi essere opportuno eventualmente ripetere l'esame, per avere una conferma del valore. »
Se non si riesce a scoprire la causa di un sanguinamento che si protrae da settimane, senza tuttavia interferire sul buon andamento della gravidanza, non resta che seguire alcuni accorgimenti che potrebbero essere utili per evitare che aumenti di quantità e frequenza. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »