Morbo di Crohn in gravidanza

Dottor Paolo Pantanella A cura di Paolo Pantanella - Dottore specialista in Gastroenterologia Pubblicato il 03/06/2019 Aggiornato il 28/05/2026

I risultati degli esami effettuati durante la gravidanza in presenza di morbo di Crohn, devono essere valutati alla luce di quanto il medico curante accerta nel corso di una visita completa. I soli esiti delle analisi estrapolati dal contesto sono infatti poco esplicativi.

Una domanda di: Lucia
Salve dottore ci siamo sentiti tempo fa quando le comunicai di essere riuscita a rimanere incinta con il Crohn, in cura con infliximab fino alla 20esima settimana di gravidanza. Ho effettuato degli esami di controllo e onestamente mi preoccupano dei valori un po’ altini, forse alcuni è normalissimo che aumentino in gravidanza, ma vorrei sapere piu che altro se
posso stare tranquilla per quando riguarda la calprotectina nonostante sia ancora nella norma ma aumentata (prima era 15,8) e se la Ves è normale che
aumenti ora o c’ è qualcosa che non va. Vorrei una sua opinione al riguardo: io ora mi trovo alla 29esima settimana di gravidanza, c’è una possibilità
di una ricaduta in questi altri 2 mesi di gravidanza ? Premetto che prendo molto integratori dati dal ginecologo. Spero che arrivino tutti e sei fogli in
allegato. Grazie mille. Cordiali saluti.

Paolo Pantanella
Paolo Pantanella

Cara signora,
vedo solo alcuni esami (urine, ferritina e toxoplasma) che sembrano normali. Le altre analisi di cui parla mancano, tuttavia i risultati delle analisi vanno valutati in un contesto di visita, perché è solo in questo modo che si può capire se certe eventuali alterazioni possono dipendere dallo stato di gravidanza e, quindi, non preoccupano. Credo comunque che nella sua particolare situazione lei debba affidarsi in modo costante al giudizio del suo medico curante che, molto meglio di me che la conosco solo via email può esprimersi e consigliarla con cognizione di causa. Per quanto riguarda la possibilità di ricadute, mi è impossibile fare previsioni in merito: segua comunque tutti i suggerimenti che di sicuro le ha dato il suo medico curante perché di certo le sarà di aiuto. Con cordialità.

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