Morfologica troppo presto?
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 16/03/2018
Aggiornato il 11/06/2026 Secondo le linee guida, l'ecografia morfologica andrebbe effettuata tra la 20ma e la 22ma settimana di gravidanza, quindi se è stata fissata a 20 settimane + un giorno non si deve temere che sia prematuro eseguirla.
Una domanda di: Sara
Buon giorno ho una domanda…
Oggi ho prenotato la morfologica ed è
prevista per il 30 aprile ,
attualmente sono a 13+4, ultima
mestruazione il 10/12/17 , facendo di conti
sarei di 19+0/19+3 settimane circa ..
Non è troppo presto ?
Grazie mille e cordiali saluti 😊
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Marina Baldi I risultati del Bi-test hanno un valore "predittivo" cioè non sono veritieri assolutamente, ma solo "probabilmente". Per questa ragione quando esprimono la possibilità che nel bambino ci sia qualcosa che non va diventa opportuno effettuare altre indagini. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Cristiana De Petris Il risultato relativo al sesso del bambino, ottenuto grazie al test sul DNA fetale circolante nel sangue della madre, non è influenzato da quanto accaduto durante un precedente parto. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Non serve stare a letto a riposo in caso di distacco della placenta, quindi non ci sono posizioni migliori da adottare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Quello che rileva la translucenza nucale va valutato anche alla luce dell'esame ematico per il dosaggio di due proteine, la free beta-hCG e la Papp-A, detto bitest. Il risultato esprime un rischio di anomalie del feto in termini di probabilità. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Fai la tua domanda agli specialisti