Il muco fertile, elastico, trasparente, inodore, segnala il periodo del mese in cui è possibile concepire e non ha relazione con la frequenza dell'attività sessuale.
Una domanda di: Alessia Buongiorno,
ho avuto un aborto spontaneo il 4 marzo e il ciclo è tornato il 2 aprile e il 30 aprile (ultime mestruazioni), da indicazioni della mia ginecologa
stiamo riprovando a concepire per la prima volta dopo quello che è successo a marzo. Volevo chiedere: avendo rapporti sessuali tutti i giorni, la presenza del
muco cervicale può essere ridotta? ho sempre avuto cicli regolari, non prendo farmaci e ho sempre capito dal muco a che fase ero. Mi sono accorta però che dopo una breve presenza di muco qualche giorno fa e delle sporadiche perdite adesso non c’è traccia: perché avendo rapporti tutti i giorni il muco cala? Quando ho il rapporto completo non ho perdite di liquido seminale (questo mi succedeva anche prima e lo avevo attribuito al fatto che essendo in ovulazione non c’è il tappo nella cervice), perché invece quando non ero in ovulazione e avevo rapporti completi c’era la fuoriuscita di liquido seminale.
Grazie molte se mi potete rispondere.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
quando non c’è muco fertile significa che si è al di fuori del periodo fertile, che coincide circa con i cinque giorni che precedono l’ovulazione e
con le 24-36 ore in cui si verifica l’ovulazione. Non esiste alcun tappo che chiude la cervice nei giorni non fertili: è solo che in quei giorni
l’apparato genitale femminile non è pronto per concepire. Mi sento di dire che se è giusto che una donna conosca bene i segnali del proprio corpo, lo è
altrettanto non monitorarli in modo ossessivo perché in relazione alla possibilità di concepire si potrebbe ottenere il risultato opposto a quello sperato. L’ansia di concepire, anche tenendo costantemente d’occhio tutte le manifestazioni legate al periodo fertile, potrebbe paradossalmente ostacolare il concepimento. Le ricordo si assumere l’acido folico fin da subito e per tutto il periodo preconcezionale fino almeno al termine del primo trimestre: serve per la prevenzione di gravi malformazioni del bambino, inclusa la
spina bifida. Cordialmente.
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