Il muco nelle feci quasi sempre non è un segnale significativo, ma se dovesse aumentare e persistere a lungo è opportuno parlarne col pediatra curante.
Una domanda di: Martina Ho una bambina di 4 anni mezzo, ogni tanto dice mal di pancia zona ombelico, che dopo poco passa da solo e la bimba continua nelle sue attività. La bimba da un mese un po’ stitica, a volte lamenta il male prima di andare in bagno. In questi giorni post influenza noto muco sulle feci bianche gialle devo preoccuparmi? C’è correlazione con patologie serie? Grazie.
Leo Venturelli
Gentile signora,
non ritengo ci siano correlazioni tra le caratteristiche del muco fecale e malattie intestinali serie. Tenga presente che se la bambina ha avuto tosse con catarro è possibile che quest’ultimo, accidentalmente inghiottito, passi nelle feci. Però ora conviene regolarizzare l’intestino con cibi leggeri, ricchi in fibre come frutta cotta (pere e mele cotte), può anche utilizzare probiotici per una quindicina di giorni. Se le feci diventano biancastre, chiare, persistenti, allora è utile qualche indagine sulla funzionalità epatica e biliare.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni. »
La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Il muco nelle feci non ha significato e non richiede né accertamente né provedimento (meno che mai un cambio di alimentazione della mamma che allatta). »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »