Il muco nelle feci non ha significato e non richiede né accertamente né provedimento (meno che mai un cambio di alimentazione della mamma che allatta).
Una domanda di: Simona Salve, il mio piccolo di 3 mesi espelle molto spesso del muco nelle feci, il pediatra mi dice potrebbe essere intollerante a qualcosa e abbiamo
cominciato dalle proteine del latte ma onestamente è molto difficile per me eliminare completamente i latticini. Il piccolo è alimentato con latte
materno esclusivamente. Qualcuno ha avuto esperienze simili? Ho visto che ci sono parecchi post ma molto vecchi. Premetto che il bimbo sta bene, non ho
notato nessun cambiamento, anche le feci sono solitamente color senape o a volte tendenti al verde.
Grazie.
Giorgio Longo
Cara signora,
il muco non ha alcun significato patologico e può dimenticarlo. Del resto il bambino che sta bene e cresce è la dimostrazione più chiara del suo benessere. Riprenda a mangiare liberamente tutto e continui ad allattarlo fino a quando vorrà. L’indicatore del benessere è la crescita regolare e la condizine di salute generale: se il bambino è allegro (non è abbattuto né lamentoso), piange con vigore (quando gli è necessario!), è reattivo e vivace può stare davvero tranquilla. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni. »
La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Il muco nelle feci quasi sempre non è un segnale significativo, ma se dovesse aumentare e persistere a lungo è opportuno parlarne col pediatra curante. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »