Muco nelle feci di una bambina: sono indicati i probiotici?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 17/06/2025
Aggiornato il 18/06/2025 In effetti i probiotici possono restituire equilibrio al microbiota intestinale, quindi quando ci sono alterazioni intestinali trovano indicazione.
Una domanda di: Valentina
Salve mia figlia ha 2 anni e mezzo e pesa 11 kg: mangia e beve e dorme bene. Da poco ho introdotto i cibi anche che mangiamo noi, del tipo carbonara o il pesto, ma giusto un poco e poi ha mangiato per due giorni di seguito fragole. Oggi quando ha fatto la cacca ho notato un po' di muco senza sangue. Comunque la bambina è vivace e sta bene e cresce bene, posso darle un po' di fermenti lattici in più? La settimana scorsa ha avuto l'influenza e ha fatto la cura con il cortisone ...

Leo Venturelli
Gentile mamma Valentina,
sì la sua idea di dare probiotici mi trova d'accordo perché potrebbero riequilibrare l'intestino e il microbioma, restituendo pieno benessere alla sua bambina (che comunque sta crescendo molto bene). In generale, un pochino di muco nelle feci non deve essere considerato un problema, quando si tratta di un fenomeno transitorio. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La stitichezza può a volte causare uno stato infiammatorio che può esprimersi anche con la formazione di muco. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Il muco nelle feci non ha significato e non richiede né accertamente né provedimento (meno che mai un cambio di alimentazione della mamma che allatta). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Il muco nelle feci quasi sempre non è un segnale significativo, ma se dovesse aumentare e persistere a lungo è opportuno parlarne col pediatra curante. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »
Fai la tua domanda agli specialisti